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 Canale Mussolini

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Remigio

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MessaggioTitolo: Canale Mussolini   Mer Lug 20, 2011 10:50 am

Mi è stato regalato per il mio compleanno. L'ho letto di un fiato. Mi piace e lo rileggerò con calma.
Un romanzo storico. Tratta di una saga familiare inserita nelle vicende storiche dell'era fascista e ambientata prima nella pianura padana e poi nell'Agro Pontino.
L'autore è diventato scrittore in età matura, prima era operaio.
Forse il romanzo non piacerà a tutti. A me piace perchè ho ritrovato ricordi di racconti di miei zii e parenti lontani che sono stati partecipi della bonifica e colonizzazione delle Paludi Pontine.
Un paio di miei zii materni presero parte alla resistenza armata dei coloni contro gli invasori sbarcati ad Anzio
Molti discendenti di miei parenti lontani vivono ancora in provincia di Latina. Fu una sorpresa per me , quando molti anni fa, in seguito ai miei frequenti soggiorni per motivi di lavoro, a Latina , constatai la presenza a Latina di numerose famiglie con il mio cognome, alquanto raro, salvo in una zona circoscritta tra l'Adige e il Po.

Credo che Al conosca meglio di me il libro e le storie che si raccontano a proposito della bonifica e della successiva colonizzazione. Mi piacerebbe anche sentire il parere di Al sul romanzo in se e su tutta la storia della bonifica.

Autore: Antonio Petracchi
Titolo: Canale Mussolini
Editore: Mondadori

Dal sunto in quarta di copertina:

"Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca,bonificata dai progetti ambiziosi del Duce, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra loro ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga staordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui si trasferiscono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse.
Un poema grandioso che, con respiro delle grandi narrazioni, intreccia le vicende drammatiche e sorprendenti dei suoi protagonisti a quelle , non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana."

study
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algiuga

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MessaggioTitolo: Re: Canale Mussolini   Sab Lug 23, 2011 12:21 pm

Rem, ciao

Mi fa molto piacere sapere che mi ritieni in grado di dare un parere qualificato edaggiungere qualcosa di importante sul Canale Mussolini (che oggi non si chiama più cosi)

Ma visto anche quel che è successo in un altro posto forse si andrebbe a discutere di politica e questo potrbbe dar fastidio ed incidere sulla atmosfera del forum.

Mi limito a commentare il titolo : non mi piace il nome che hanno dato al canale principale dell'opera di bonifica delle paludi lpontine ancor meno l'avergli cambiato nome.

Il libro è comunque un'opera letteraria di valore-livello alto,non per niente è stato premiato Strega 2010.

Copio qui ( per chi avrà voglia )la trama tratta da wikipedia.

Il libro copre un arco temporale che va dagli anni dieci del Novecento alla Seconda Guerra Mondiale. Protagonista è la famiglia Peruzzi, contadini poverissimi che vivono nella bassa Pianura Padana fra Rovigo e Ferrara, dove coltivano terre prese in affitto o a mezzadria.

Nel 1904 il nonno, capostipite della famiglia, assiste ad un comizio non autorizzato del socialista Edmondo Rossoni e viene incarcerato insieme a quest'ultimo. I due diventano amici e il nonno aderisce così al socialismo battezzando i figli con i nomi dei leader della sinistra dell'epoca: Adelchi, Treves, Turati, Modigliana e Bissolata. Prima del 1904 erano già nati Iseo, Temistocle e Pericle che parteciperanno alla prima guerra mondiale.

Nel primo dopoguerra la famiglia rimane coinvolta negli scontri fra squadristi e socialisti. Questi ultimi, per ritorsione contro i Peruzzi che non avevano voluto assumere alcuni braccianti, decide di dar fuoco al loro pagliaio. I Peruzzi si vendicano sparando al maestro elementare del paese (capo del locale movimento socialista) ed occupando la camera del lavoro di Codigoro che in seguito sarà trasformata nella sezione locale del partito fascista. Alcuni dei Peruzzi parteciperanno anche alla marcia su Roma nel 1922 e, poco dopo, Pericle viene incaricato dal Partito, insieme ad altri due camerata, di picchiare un coraggioso sacerdote antifascista della vicina Comacchio. Durante l'agguato Pericle perde il controllo e il prete muore.

Nel frattempo la famiglia, che si va allargando con nuovi matrimoni e nuove nascite, prende a mezzadria i terreni dei conti Zorzi Vila. Quando però nel 1926 il governo di Mussolini, che si è definitivamente imposto nel Paese, propone una nuova politica economica durissima (la cosiddetta "quota 90"), gli Zorzi Vila ne approfittano per sottrarre alle famiglie al loro servizio tutti i loro averi. La sciagura colpisce anche i Peruzzi, i quali decidono di mandare una loro delegazione a Roma: contano di ricevere il sostegno del governo per il loro passato da squadristi. Incontrano proprio il Rossoni, che nel frattempo ha aderito al fascismo diventando sottosegretario il quale fa capire loro che non può far nulla contro gli Zorzi Vila ma può affidare ai Peruzzi un podere tutto loro nelle Paludi Pontine che il regime sta iniziando a bonificare.

I Peruzzi accettano e partono per il Lazio. Vengono insediati nel podere 517 dell'Opera Nazionale Combattenti. Il podere si trova lungo la "Parallela Sinistra" (oggi Strada Santa Croce) nei dintorni dell'attuale Borgo Podgora, alla sinistra del "Canale Mussolini", il principale canale della bonifica. Nel dicembre del 1932 assistono all'inaugurazione della nuova città di Littoria.

La vita dei coloni nella nuova terra però è piena di difficoltà: i lavori di bonifica non riescono a sterminare la zanzara anofele e la malaria continua a colpire. Gli abitanti del luogo e dei vicini Monti Lepini poco gradiscono i nuovi arrivati che ribattezzano cispadani cioè invasori (i coloni reagiscono chiamando i locali marocchini) e non mancano scontri e vendette reciproche.

Nel frattempo la coltivazione della fertile terra dei Peruzzi permette loro di risollevarsi economicamente. La famiglia partecipa attivamente alla vita rurale dei coloni con i suoi riti: i filò fra vicini di poderi e la Messa ogni domenica nella chiesa del borgo, chiese che dopo una richiesta del solito Pericle al patriarca di Venezia vengono affidate ai preti veneti perché i sacerdoti della locale diocesi di Velletri non riescono a comprendere il dialetto dei cispadani.

Nel 1935 Adelchi partecipa alla guerra d'Etiopia assistendo al massiccio uso dei gas tossici da parte degli italiani contro i soldati abissini.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale diversi giovani dei Peruzzi vengono mandati al fronte: in Albania, in Africa e in Russia. In Africa Pericle muore ma il suo corpo non verrà mai ritrovato. Sua moglie, Armida, che possiede un'arnia di api che le rivelano il futuro, inizia una relazione incestuosa con il nipote Paride. Rimane incinta di un bambino e i Peruzzi per la vergogna la cacciano di casa. Per via della guerra e della gravidanza però le concedono di restare

Nell'inverno del 1944 la guerra arriva anche nell'Agro pontino. Gli Alleati, nel tentativo di sfondare la linea Gustav, sbarcano ad Anzio e iniziano una lunghissima battaglia con i tedeschi fra Cisterna e Aprilia che verranno poi rase al suolo. Per ritardare l'avanzata alleata vengono sabotate le opere di bonifica e la battaglia si combatte anche sul Canale Mussolini.

I coloni, Peruzzi compresi, credendo che gli americani vogliano togliere loro i poderi, decidono di sostenere i tedeschi fornendo loro armi e supporto logistico. Poi sono costretti dallo stesso comando tedesco ad abbandonare le loro case e a rifugiarsi sui Monti Lepini. Le comuni difficoltà della guerra aiutano cispadani e marocchini a superare le reciproche diffidenze.

L'Agro pontino viene infine liberato a maggio del 1944. I Peruzzi ritornano nel loro podere distrutti e iniziano la ricostruzione, più forti e tenaci anche nella sciagura.



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MessaggioTitolo: Re: Canale Mussolini   Sab Lug 23, 2011 8:06 pm

Ciao Al
Ti ringrazio per aver accolto la mia segnalazione.
Tu dici, tra l'altro:

"Ma visto anche quel che è successo in un altro posto forse si andrebbe a discutere di politica e questo potrbbe dar fastidio ed incidere sulla atmosfera del forum."

Mi pare che in questo caso parliamo di avvenimenti accaduti in un'epoca ormai lontana, di storia, senza nessun riferimento alla politica attuale.
Vero è che si può portare la discussione sulla politica anche partendo da una canzonetta, ma in tal caso si esce dal tema.
Ho portato all'attenzione del forum il romanzo perchè mi è piaciuto moltissimo e volevo condividerlo. Il fatto che mi sia piaciuto non significa che io condivida le idee o approvi le azioni dei protagonisti, semplicemente ho apprezzato il modo di scrivere dell'autore e l'aderenza alla realtà.
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MessaggioTitolo: Re: Canale Mussolini   Sab Lug 23, 2011 8:31 pm

Ti do perfettamente ragione Rem...lo sai non volevo assolutamente criticare il tuo post....ma ho visto che nessuno l'ha preso in considerazione......purtroppo tutto ciò che parla degli italiani "allineati" ed anche chi ne parla è emarginato e liquidato a priori.

A mio avviso gli storici e gli esperti studiosi,i critici ,stanno riesaminando quel periodo nero della nostra Italia....solo qualche anno fa non si sarebbe assegnato il premio Strega ad un libro che è la saga di una famiglia fascista.

Grazie Rem,a me è piaciuto questo tuo post.
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