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 Duca e :Papa Giovanni Paolo II

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Danae
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MessaggioTitolo: Duca e :Papa Giovanni Paolo II   Lun Gen 25, 2010 11:40 pm

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Duca46
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Oggetto: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 14:33



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 14:47










Sua Santità Giovanni Paolo II
Breve Biografia
[Aggiornamento: 30.06.2005]


Karol Józef Wojtyła, divenuto Giovanni Paolo II con la sua elezione alla Sede Apostolica il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, città a 50 km da Kraków (Polonia), il 18 maggio 1920. Era l’ultimo dei tre figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941. La sorella, Olga, era morta prima che lui nascesse.

Fu battezzato il 20 giugno 1920 nella Chiesa parrocchiale di Wadowice dal sacerdote Franciszek Zak; a 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia.

Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania.

A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch’esso clandestino.

Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta a Cracovia il 1̊ novembre 1946, per le mani dell’Arcivescovo Sapieha.

Successivamente fu inviato a Roma, dove , sotto la guida del domenicano francese P. Garrigou-Lagrange, conseguì nel 1948 il dottorato in teologia, con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce (Doctrina de fide apud Sanctum Ioannem a Cruce). In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowić, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all’Università cattolica di Lublino la tesi: "Valutazione della possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler". Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI, che lo creò e pubblicò Cardinale nel Concistoro del 26 giugno 1967, del Titolo di S. Cesareo in Palatio, Diaconia elevata pro illa vice a Titolo Presbiterale.

Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.

I Cardinali, riuniti in Conclave, lo elessero Papa il 16 ottobre 1978. Prese il nome di Giovanni Paolo II e il 22 ottobre iniziò solennemente il ministero Petrino, quale 263° successore dell’Apostolo. Il suo pontificato è stato uno dei più lunghi della storia della Chiesa ed è durato quasi 27 anni.

Giovanni Paolo II ha esercitato il suo ministero con instancabile spirito missionario, dedicando tutte le sue energie sospinto dalla sollecitudine pastorale per tutte le Chiese e dalla carità aperta all’umanità intera. I suoi viaggi apostolici nel mondo sono stati 104. In Italia ha compiuto 146 visite pastorali. Come Vescovo di Roma, ha visitato 317 parrocchie (su un totale di 333).

Più di ogni Predecessore ha incontrato il Popolo di Dio e i Responsabili delle Nazioni: alle Udienze Generali del mercoledì (1166 nel corso del Pontificato) hanno partecipato più di 17 milioni e 600 mila pellegrini, senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose [più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000], nonché i milioni di fedeli incontrati nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo. Numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738 udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 246 udienze e incontri con Primi Ministri.

Il suo amore per i giovani lo ha spinto ad iniziare, nel 1985, le Giornate Mondiali della Gioventù. Le 19 edizioni della GMG che si sono tenute nel corso del suo Pontificato hanno visto riuniti milioni di giovani in varie parti del mondo. Allo stesso modo la sua attenzione per la famiglia si è espressa con gli Incontri mondiali delle Famiglie da lui iniziati a partire dal 1994.

Giovanni Paolo II ha promosso con successo il dialogo con gli ebrei e con i rappresentati delle altre religioni, convocandoli in diversi Incontri di Preghiera per la Pace, specialmente in Assisi.

Sotto la sua guida la Chiesa si è avvicinata al terzo millennio e ha celebrato il Grande Giubileo del 2000, secondo le linee indicate con la Lettera apostolica Tertio millennio adveniente. Essa poi si è affacciata al nuovo evo, ricevendone indicazioni nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte, nella quale si mostrava ai fedeli il cammino del tempo futuro.

Con l’Anno della Redenzione, l’Anno Mariano e l’Anno dell’Eucaristia, Giovanni Paolo II ha promosso il rinnovamento spirituale della Chiesa.

Ha dato un impulso straordinario alle canonizzazioni e beatificazioni, per mostrare innumerevoli esempi della santità di oggi, che fossero di incitamento agli uomini del nostro tempo: ha celebrato 147 cerimonie di beatificazione - nelle quali ha proclamato 1338 beati - e 51 canonizzazioni, per un totale di 482 santi. Ha proclamato Dottore della Chiesa santa Teresa di Gesù Bambino.

Ha notevolmente allargato il Collegio dei Cardinali, creandone 231 in 9 Concistori (più 1 in pectore, che però non è stato pubblicato prima della sua morte). Ha convocato anche 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio.

Ha presieduto 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi: 6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990; 1994 e 2001), 1 assemblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] e 1999).

Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Lettere encicliche, 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche.

Ha promulgato il Catechismo della Chiesa cattolica, alla luce della Tradizione, autorevolmente interpretata dal Concilio Vaticano II. Ha riformato i Codici di diritto Canonico Occidentale e Orientale, ha creato nuove Istituzioni e riordinato la Curia Romana.

A Papa Giovanni Paolo II, come privato Dottore, si ascrivono anche 5 libri: “Varcare la soglia della speranza” (ottobre 1994); "Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio" (novembre 1996); “Trittico romano”, meditazioni in forma di poesia (marzo 2003); “Alzatevi, andiamo!” (maggio 2004) e “Memoria e Identità” (febbraio 2005).

Giovanni Paolo II è morto in Vaticano il 2 aprile 2005, alle ore 21.37, mentre volgeva al termine il sabato e si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia.

Da quella sera e fino all’8 aprile, quando hanno avuto luogo le Esequie del defunto Pontefice, più di tre milioni di pellegrini sono confluiti a Roma per rendere omaggio alla salma del Papa, attendendo in fila anche fino a 24 ore per poter accedere alla Basilica di San Pietro.

Il 28 aprile successivo, il Santo Padre Benedetto XVI ha concesso la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l’inizio della Causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La Causa è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la diocesi di Roma.



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Ultima modifica di Duca46 il Mer 18 Nov - 17:01, modificato 3 volte






Duca46
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 15:09

Subito dopo la morte di papa Giovanni Paolo II è iniziato il periodo di sede vacante ed il processo di successione.
Il suo "
anello piscatorio" ed il sigillo sono stati distrutti dal cardinale camerlengo, Eduardo Martínez Somalo, a significare la fine della sua autorità papale. L'appartamento papale e tutto ciò che era sotto la diretta autorità e giurisdizione di Sua Santità è stato sigillato ed è iniziato il cerimoniale di nove giorni di esequie.
Il corpo di Giovanni Paolo II è stato esposto fino al suo funerale che si è tenuto venerdì 8 aprile.

Il 28 aprile successivo alla morte, papa
Benedetto XVI ha concesso la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La causa è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini, vicario generale per la diocesi di Roma.
Il 2 aprile
2007 a due anni dalla morte, nella basilica di San Giovanni in Laterano in Roma, il cardinale Camillo Ruini ha dichiarato conclusa la prima fase diocesana del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II, consegnando le risultanze alla Congregazione per le Cause dei Santi.
Tale atto è avvenuto attraverso un iter giuridico-procedurale durante il quale sono stati letti in latino i verbali per il passaggio dei documenti, i quali riguardano la deposizione di 130 testimoni a favore e contro la beatificazione, nonché le conclusioni di teologi e storici a riguardo.
Il miracolo attribuito al Papa, necessario per il riconoscimento di qualunque beato, è stata la guarigione dal
morbo di Parkinson (lo stesso di cui ha sofferto Giovanni Paolo II) della religiosa francese suor Marie Simon-Pierre (nata nel 1961). La malattia le era stata diagnosticata nel 2001. Secondo la testimonianza della religiosa, la guarigione per intercessione del Pontefice è avvenuta la sera del 2 giugno 2005, quando aveva 45 anni.[
Al 1° aprile 2009 le segnalazioni di presunti miracoli al vaglio della
Congregazione per le Cause dei Santi erano 251.

Sull'onda del processo di rinnovamento ecclesiastico avviato dal
Concilio Vaticano II, Giovanni Paolo II fece meno - come il suo predecessore - di parte della simbologia e del cerimoniale tradizionale al fine di rendere il suo pontificato meno simile ad un vero e proprio regno. Decise, pertanto, di non usare il pluralis maiestatis, riferendosi a sé stesso con «Io» al posto di «Noi», e optò per una semplice messa di inaugurazione del ministero petrino, al posto della tradizionale cerimonia di incoronazione papale. Il suo stemma, come quello dei predecessori, fu sormontato della tiara (o triregno), un copricapo extra-liturgico adottato dai papi, sia negli stemmi che nelle apparizioni pubbliche, all'inizio del XIV secolo e visto spesso come un simbolo di potere terreno e di ricchezza, ma egli non la indosserà mai sostituendola con la mitria.

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 15:26

Giovanni Paolo II è stato un uomo senz'altro decisivo nella recente storia mondiale, personalmente non ho ancora capito se è stato eletto per abbattere le barriere della guerra fredda, o se le barriere della guerra fredda siano cadute sopratutto in funzione della sua elezione.
certo che insieme a Gorbaciov (che mi onoro di aver conosciuto) a Mandela e pochi altri è stato fautore di cambiamenti epocali.
l'attentato subìto ha aperto scenari diversi dei quali,temo, non sapremo mai quali fossero gli obiettivi finali, cosa abbia effettivamente spinto i veri attentatori ad armare agka.
è stato senz'altro uomo di comunicazione e di compromesso, dove per compromesso non si deve intendere debolezza, ma adeguata mediazione.
La cosa che mi lascia perplesso pero', è che anche in Vaticano oramai uno scranno lo occupa la tv, perch'è non riesco a capire come, e non sempre correttamente, per beatificare un sant'uomo del '300 ci volessero decine e decine d'anni e oggi si innalzano a santi certamente persone degne, ma con indagini, forse non superficiali, ma certamente condotte a tappe forzate, vedi Teresa di Calcutta o Pio da Pietralcina.







Duca46
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Oggetto: Diritti umani Mer 18 Nov - 15:48

MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
AL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE



A Sua Eccellenza Dr. Kurt Waldheim,
Segretario Generale delle Nazioni Unite.


La segnalata occasione del trentesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti umani offre ancora una volta alla Santa Sede l’opportunità di proclamare ai popoli e alle nazioni il suo costante interesse e la sollecitudine per i fondamentali diritti umani, la cui espressione troviamo chiaramente insegnata nel messaggio stesso del Vangelo.

Con questo spirito desidero salutarla, Signor Segretario Generale, e attraverso lei desidero salutare il Presidente e i membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si sono riuniti per commemorare questo anniversario.

Voglio esprimere a tutti voi la mia ferma adesione all’“assiduo impegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite di promuovere, in maniera sempre più chiara, autorevole ed efficace, il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo” (Paolo VI, Messaggio per il XXV Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, 10 dicembre 1973; AAS 65 [1973] 674).

In questi ultimi trent’anni, sono stati presi notevoli provvedimenti e fatti rilevanti sforzi per creare e sostenere gli strumenti giuridici intesi a proteggere gli ideali espressi in questa Dichiarazione.

Due anni fa furono realizzate la Convenzione Internazionale sui Diritti Culturali, Sociali ed Economici e la Convenzione Internazionale sui Diritti Politici e Civili.

Mediante esse, le Nazioni Unite segnarono un significativo passo in avanti nel rendere operante uno dei principi fondamentali, che è stato adottato come proprio fin dalla fondazione dell’organizzazione; cioè stabilire i mezzi, giuridicamente vincolanti, per promuovere i diritti umani degli individui e proteggere le loro fondamentali libertà.

Certamente, sarebbe un auspicabile traguardo che sempre un maggior numero di Stati adottassero queste Convenzioni, al fine che il contenuto della Dichiarazione Universale possa divenire sempre più operante nel mondo. In questo modo, la Dichiarazione, come l’espressione della ferma volontà della gente di ogni luogo di promuovere, con salvaguardie legali, i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne senza discriminazione di razza, di sesso, di lingua o di religione, troverebbe una più grande eco.

Si dovrebbe osservare che la Santa Sede – coerente con la propria identità e a vari livelli – ha sempre cercato di essere una fedele collaboratrice delle Nazioni Unite in tutte quelle iniziative intese a promuovere ulteriormente questo nobile ma difficile compito. La Santa Sede ha sempre apprezzato, lodato e incoraggiato gli sforzi delle Nazioni Unite diretti a garantire, in un modo sempre più efficace, la piena e giusta protezione dei diritti fondamentali e della libertà della persona umana.

Se uno sguardo retrospettivo dei trascorsi trent’anni dà a tutti noi motivo di vera soddisfazione per i molti progressi che sono stati fatti in questo campo, tuttavia non possiamo ignorare che il mondo in cui oggi viviamo offre troppi esempi di situazioni di ingiustizia e di oppressione. Si è costretti ad osservare una divergenza evidentemente crescente tra la significativa Dichiarazione delle Nazioni Unite e la crescita, talvolta massiccia, della violazione dei diritti umani in ogni parte della società e del mondo. Ciò può soltanto rattristarci e lasciarci insoddisfatti per l’attuale stato delle cose.

Chi può negare che oggi singole persone e autorità civili violano i diritti fondamentali della persona umana con impunità: diritti quali il diritto di nascere, il diritto alla vita, il diritto alla procreazione responsabile, al lavoro, alla pace, alla libertà e alla giustizia sociale, il diritto a partecipare alle decisioni che concernono popoli e nazioni?

E che cosa si può dire quando ci troviamo di fronte alle varie forme di violenza collettiva, quali la discriminazione razziale contro individui e gruppi, l’uso di torture fisiche e psicologiche, perpetrate contro prigionieri o dissidenti politici? La lista cresce quando volgiamo la nostra attenzione agli esempi di sequestro di persona per ragioni politiche e agli atti di rapimento per guadagno materiale che colpiscono così drammaticamente la vita familiare e l’edificio sociale.

Nel mondo, come lo troviamo oggi, quali criteri possiamo usare per vedere che i diritti di tutte le persone vengono protetti? Quali basi possiamo offrire come terreno sul quale possano prosperare i diritti sociali e individuali? Indiscutibilmente questa base è la dignità della persona umana. Papa Giovanni XXIII lo spiegava nella Pacem in Terris. “In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è persona...; e quindi è soggetto di diritti e di doveri, che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili”.

Del tutto simile è il preambolo della Dichiarazione Universale stessa quando dice: “Il riconoscimento della dignità personale e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana costituisce il fondamento della libertà e della pace nel mondo”.

È in questa dignità della persona che i diritti umani trovano la loro diretta sorgente. Ed è il rispetto per questa dignità che dà origine alla loro effettiva protezione. La persona umana, perfino quando erra, sia uomo o donna, mantiene sempre una dignità insita, e mai perde la propria dignità (Giovanni XXIII, Pacem in Terris, 158).

Per i credenti, è col consentire a Dio di parlare all’uomo che si può contribuire più veracemente al rafforzamento della consapevolezza che ogni essere umano ha il proprio destino, e alla cognizione che tutti i diritti derivano dalla dignità della persona che è saldamente radicata in Dio.

Ora desidero parlare proprio di questi diritti, come sono sanzionati dalla Dichiarazione, e specialmente di uno di essi, che indubbiamente occupa una posizione centrale: il diritto della libertà di pensiero, di coscienza e di religione (cf. Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Art. 18).

Mi si consenta di richiamare l’attenzione dell’Assemblea all’importanza e alla gravità di un problema ancora oggi molto profondamente sentito e sofferto. Intendo dire il problema della libertà religiosa, che è alla base di tutte le altre libertà ed è inseparabilmente legato ad esse proprio a causa di quella dignità che è la persona umana.

La vera libertà è la caratteristica predominante dell’umanità: essa è la fonte dalla quale sgorga la dignità umana; essa è “nell’uomo segno altissimo dell’immagine divina” (Gaudium et Spes, 17). Essa ci è offerta e conferita come nostra propria missione.

Oggi uomini e donne hanno una accresciuta consapevolezza della dimensione sociale della vita, e, come risultato, sono divenuti ancora più sensibili al principio di libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Comunque con tristezza e con dispiacere profondamente sentito, dobbiamo ammettere che, sfortunatamente, nelle parole del Concilio Vaticano II, nella sua Dichiarazione sulla libertà religiosa, “esistono tuttora regimi nei quali anche se nella loro costituzione la libertà di culto religioso è riconosciuta, gli stessi poteri pubblici tuttavia si sforzano di rimuovere i cittadini dalla professione della religione e di rendere assai difficile e pericolosa la vita delle comunità religiose” (Dignitatis Humanae, 15).

La Chiesa si sforza di essere interprete della sete di dignità che uomini e donne hanno ai nostri tempi. Vorrei perciò solennemente chiedere che, in ogni luogo e da parte di ognuno, venga rispettata la libertà religiosa di ogni persona e di ogni popolo. Sono commosso nel fare questo solenne appello, a causa della profonda convinzione che, anche a parte dal desiderio di servire Dio, il bene comune “gode dei beni di giustizia e di pace, che provengono dalla fedeltà degli uomini verso Dio e verso la sua santa volontà” (Dignitatis Humanae, 6). Il libero esercizio della religione apporta benefici sia agli individui che ai governi. Perciò l’obbligo di rispettare la libertà religiosa ricade su ognuno, sia che si tratti di privati cittadini che di legittima autorità civile.

Perché dunque è repressiva e discriminante l’azione praticata contro un enorme numero di cittadini, che hanno dovuto sopportare ogni specie di oppressione, perfino la morte, soltanto al fine di preservare i loro valori spirituali, malgrado non avessero mai cessato di cooperare in tutto ciò che giova al vero progresso civile e sociale del loro paese? Non dovrebbero essi essere oggetto di ammirazione e lode piuttosto che essere considerati come sospetti e criminali?

Il mio predecessore Paolo VI sollevò questa questione: “Può uno Stato chiedere fruttuosamente la completa fiducia e collaborazione, mentre con una specie di “confessionalismo negativo” si proclama ateo e dichiara che rispetta entro un contesto individuale credenze che assumono posizioni contro la fede di parte dei suoi cittadini?” (Paolo VI, Discorso al Corpo Diplomatico, 14 gennaio 1978: AAS 70 [1978] 170).

La giustizia, la sapienza e il realismo richiedono tutti che le perniciose posizioni del secolarismo siano superate, particolarmente il costringere erroneamente il fatto religioso alla sfera puramente privata. Ad ogni persona deve esser data la possibilità, entro il contesto della nostra vita di insieme, di professare la propria fede e il proprio credo, da sola o con gli altri, in privato e in pubblico.

C’è un ultimo punto che merita considerazione. Mentre si insiste – e a buon diritto – sulla rivendicazione dei diritti umani, non si dovrebbero perdere di vista gli obblighi e i doveri che si associano a questi diritti. Ogni individuo ha l’obbligo di esercitare i suoi diritti fondamentali in una maniera responsabile e moralmente giustificata. Ogni uomo e ogni donna hanno il dovere di rispettare negli altri i diritti che reclamano per sé. Inoltre, tutti dobbiamo dare il nostro contributo alla costruzione di una società che renda possibile e praticabile il godimento dei diritti e l’adempimento dei doveri inerenti a questi diritti.

Nel concludere questo messaggio, desidero porgere a lei, Signor Segretario Generale, e a tutti coloro che con qualsiasi funzione operano nella vostra Organizzazione, i miei auguri di gran cuore, con la speranza che le Nazioni Unite continueranno instancabilmente a promuovere dovunque la difesa della persona umana e della sua dignità, nello spirito della Dichiarazione Universale.

Dal Vaticano, 2 dicembre 1978

IOANNES PAULUS PP. II

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Oggetto: Habemus papam Mer 18 Nov - 17:07



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 17:15

Papa Giovanni aveva il sogno di una Chiesa che non " fabbricasse" pagani e coltivasse falsi idoli, Lui credeva davvero.
Fu eletto dai volponi della Chiesa che lo vedevano come uomo debole e facilmente .....manipolabile, se ne accorgeranno dopo solo tre mesi...che quel piccolo prete del Bergamasco ...era un grande...ma era troppo tardi oramai....e fu Concilio.

sarà il primo Concilio nel quale saranno trattai tema che riguardano le persone e non solo astratti principi teologici, o dispute astruse....o condanne di eretici...

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 17:42

Mi spiace caro collega Hermes ma non sono d'accordo con te. Attribuire il merito della caduta della cortina di ferro e la conseguente fine della guerra fredda a due piccoli uomini come Karol e Gorbaciov è come dire che il disatro di Messina è colpa delle vittime.
L'evento storico è avvenuto perchè i tempi erano maturi e le regole dell'economia non consentivano altri spazi.
Più che la buona volonta' del papa qui vedo lo zampino di quei gerarchi sovietici che si sono rapidamente trasformati in oligarchi.

Per quanto riguarda il papa in questione, mi spiace dissentire dalla maggioranza, lo ritengo un papa rozzo e populista, mediocre in politica e dottrina.
L'inflazione di santi e beati che lui ha permesso ha svilito ancora di più l'immagine della chiesa cattolica nel mondo.
A parole è stato un papa progressista ma nei fatti si è dimostrato chiuso, intollerante e retrogrado come i suoi predecessori.
Questo volevo dire!
Tanto sono già scomunicato!








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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 18:11

remigio, esordisci con "caro collega" e chiudi con "tanto sono gia' scomunicato" vedo che sai di me piu' di quanto io possa aspettarmi.
in merito al mio pensiero su Wojtyla in rapporto alla guerra fredda
ho precisato in premessa che non so se Wojtyla è stato un padre o un figlio degli eventi, certamente gli ho attribuito il forte contributo alla caduta di tutti i muri che separavano i due blocchi, fossero di cemento o d'interessi.
lo definisci populista, non lo escludo, ma per questo non puo' essere stato un grande comunicatore? ed è necessariamente un difetto essere populisti se il fine e meritorio?
non sono in grado di giudcarlo dal punto di vista della dottrina, ma, come avevo scritto nel precedente post, concordo totalmente con te sull'inflazione di santi per i motivi sopra esposti, dove pur evidenziando forse i due piu' famosi, ho puntato il dito sulla televisione, e, onestamente si chiude il cerchio con il populismo di prima, ma che ripeto non va visto necessariamente in chiave negativa.
non sono d'accordo con te che siano stati i gerarchi sovietici a promuovere la caduta del muro, perche' penso che questa gente ritenesse che l'apertura verso l'occidente portasse venti incontrollabili in patria, e, se è vero che agka lo ha armato la bulgaria, la mia tesi si consolida.
sempre onorato di poter dibattere con te, con il non remoto timore di cadere nel banale.
chiudo dicendoti, se fino ad oggi non fossi stato in grado di fartelo capire, che io e la chiesa non ci incontriamo quasi mai, ma cio' non toglie che io possa avere profondo rispetto per uomini che ne fanno parte e per i valori che a volte trasmettono.









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Chi ama per gioco se ne pentirà quando per gioco sarà amato (J.Morrison)



Si sbaglia sempre..Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia..Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perchè non si è perfetti..(Bob Marley)



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MessaggioTitolo: Re: Duca e :Papa Giovanni Paolo II   Lun Gen 25, 2010 11:41 pm

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 18:38

Una precisazione Hermes: il "caro collega", scherzoso ovviamente , si riferisce al fatto che tu hai assunto come nick il nome di una divinità mentre io ho, come firma, l'effige di un faraone che è assimilato a un dio ( nonostante l'opposizione di voi dell'olimpo ).
Quanto alla conoscenza che ho di te, per ora so che sei una persona intelligente e simpatica con la quale è piacevole dialogare. Niente di più. Spero di conoscerti meglio in occasione della festa.
Sulle divergenze di opinione non ho nulla da dire, tu hai le tue idee, io ho le mie. Il bello è che possiamo scambiarcele e, da parte mia almeno, ne esco arricchito.
Non cercherò mai di convincere l'interlocutore ad pensarla come me o discuterne le idee.
Un abbraccio





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 18:48

bellissime immagini....
del diavolo e l acqua santa....
ke divennero grandi amici







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Hermes



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 19:16

scusa, ma essendo per me cosa quotidiana, a volte non ci faccio piu' caso, l'avevo percio' associata alla scomunica che a quanto pare ci accomuna. in quanto alla tua estrazione terrena sappi che sono democratico e che per questo ho avuto qualche dissapore con ares e alcuni della sua corrente, ma non per questo cambio i-dea.
assolutamente d'accordo che le divergenze di opinioni, quando sono espresse nel giusto modo possono solo arricchire gli interlocutori e non trovo nemmeno fuori luogo cercare di convincerli della giustezza delle proprie idee.
non posso inoltre che ringraziarti della considerazione nei miei confronti che spero sia ben riposta.
un abbraccio.





Hermes



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 19:20

piacevole la foto della passeggiata sulla neve, povero Karol però, che portava i mocassini?





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Mer 18 Nov - 23:37

non lo so, non c ero.
però papa giovanni paolo II era un ottimo sciatore....
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Hermes



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 0:00

ao'! l'hai postata tu la foto di wojtyla sulla neve in scarpa classica.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 0:14

Ricordo la sua morte più della sua vita,perchè?????????????????
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 0:23

per la spettacolarizzazione dell'evento.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 7:08








Remigio ha scritto:
Per quanto riguarda il papa in questione, mi spiace dissentire dalla maggioranza, lo ritengo un papa rozzo e populista, mediocre in politica e dottrina.


Condivido questo pensiero di Remigio, rispetto ciò che hanno manifestato gli altri, ma non in linea con il loro pensare.





Duca46
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 12:27

Condivido anche io Rem e Mou, diciamo che considerato il mio gusto alla polemica ed al dibattito, nello scegliere il personaggio ho considerato anche l'aspetto contradditorio che lo stesso aveva ... ritengo migliore in assoluto Paolo VI e probabilmente nella dottrina anche l'attuale è superiore ... però il caro Woijtila ha superato tutti in durata temporale e questo a torto o ragione lo colloca come uno dei personaggi fondamentali nella storia del nostro secolo

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 15:50

ma vi chiedo, dottrina è la conoscenza di un bluff?
il modo di far valere ragioni inesistenti?
io penso che la chiesa sia stata e sia la piu' grande ed antica multinazionale del marketing, ma deto cio', un uomo populista quale wojtyla, che con il suo populismo ha unito, è da bistrattare così?
duca, ho letto i tuoi post che hanno aperto il dibattito, scusa, ma mi sembra che la figura di wojtyla ne esca con un'eccellente immagine, non capisco francamente il tuo ultimo post.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 15:59

i primi post .... di presentazione ... sono stati raccolti in rete ... parte dal sito del Vaticano, dove è possibile trovare ogni atto e discorso oltre alle encicliche .. diversa è la discussione sul personaggio storico.
io nello specifico ... per un capo di stato .... perchè tale è un pontefice ... da laico chiedo determinate prerogative .... il populismo è l'opposto .... e da capo religioso può andare bene perchè aggrega e coopta ..... qui non si critica lo spessore umano della persona che non è in discussione ma la sua grandezza complessiva e secondo me .... nella storia dei papi ce ne sono stati di migliori anche se di minore enfasi mediatica

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:03

Con il suo "populismo" ha unito cosa?





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:05

Mi riallaccio al discorso di Rem. sulle beatifcazioni e sui santi .... mentre niente eccepisco sulla santità di Madre Teresa di Calcutta conquistata sul campo .... qualcosa ci sarebbe da ribattere per altri compreso e qui so di essere impopolare al massimo Padre Pio da Pietralcina .... diciamo che nella gestione politica della chiesa romana è stato abile ad esaltare ancora una volta l'apparenza rispetto alla sostanza ...

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MessaggioTitolo: Re: Duca e :Papa Giovanni Paolo II   Lun Gen 25, 2010 11:44 pm

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:13

La Chiesa gestisce tutto ciò che possa recare un bene per il proprio interesse, e sono sempre più convinto che il "gestire" un proprio interesse rientra sistematicamente in un'ottica che a volte è ben distante dalle nostre vedute.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:16

mai mi sarei aspettato che un giorno avrei difeso la posizione di un papa.
e men che meno di farlo ribattendo chi di base ha i miei stessi concetti.
ma a spingermi a farlo sara' forse sara' quel gusto della polemica e del dibattito a cui si riferisce duca.

ho visto che i tuoi post sono stari raccolti in rete, ma hai comunque voluto presentare il personaggio in modo positivo, altrimenti, magari avresti postato notizie pescate altrove, ma non ho certo nulla in contrario su questo, lo trovo solo contraddittorio.
per quanto riguarda i predecessori condivido che ce ne sono stati peggiori e migliori di lui.
sul populismo sarei d'accordo con voi, ma ripeto che se sviluppato a fin di bene, alla fine non è necessariamente un male.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:17

be' per me, caro mou, ha contribuito a unire l'occidente con l'urss, con tutti gli effetti collaterali.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:18

sulle santificazioni, caro duca, non potresti trovare persona piu' d'accordo di me, e mi pare che questo l'abbia gia' espresso.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:19

vi devo lasciare. a presto.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 16:24

Personalmente non difendo nessuno, io giudico solo chi riesce ad oltrepassare la mia anima con le sue mostranze affinchè riesca ad appiccicare sulla mia pelle emozioni, quelle che ti fanno vivere serenamente.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 17:13

A parte i giudizi sul personaggio, che sono sempre molto soggettivi, io credo che il Papa in questione sia stata una grande figura del novecento.
Grande nel senso di importante e mi pare sia stato questo lo spirito di chi ha proposto questa stanza, cioè parlare di quei personaggi che hanno direttamente o indirettamente condizionato la vita di chi ha vissuto nel secolo scorso. Questo a prescindere da altre considerazioni che comunque sono il sale delle nostre discussioni.
Sicuramente molti personaggi sono negativi ( ad esempio Adolf Hitler) o molto discutibili ( come Mussolini o Stalin) ciò non toglie che comunque hanno i requisiti per essere esposti in questa stanza.
Faccio i miei complimenti a Duca per la scelta del personaggio e la ricerca iniziale.
Tiro le orecchie, con dolcezza, alle dame per il loro assordante silenzio.






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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Gio 19 Nov - 20:44

sicuramente questa mia coda è, o sara' considerata fuori luogo, ma voglio precisare, in particolar modo a remigio, che io ho solo fatto una considerazione su due aspetti quasi opposti dell'immagine che duca ha presentato su wojtyla, almeno a mio avviso, cio' non toglie che duca abbia aperto un interessante e poliedrico post.





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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Ven 20 Nov - 12:15

Tiro le orecchie, con dolcezza, alle dame per il loro assordante silenzio.

Ahi!!!!!
ma non so che dire adesso!
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 13:45

Voglio mettere un carico da 11, poi se credete potete cacciarmi dal forum:
Ribadisco il mio pensiero espresso in altra parte di questo spazio:
La chiesa cattolica intesa come gerarchia della..., è una associazione perversa con carattere mafioso. Le tanto vituperate mafie moderne al confronto sono innocue bocciofile che perseguono infimi interessi.
Quindi santificare o beatificare il papa, qualunque papa, è come dare una medaglia d'oro o d'argento alla memoria di Provenzano ( quando tirerà le cuoia) o a Adolfo Hitler e Giuseppe Stalin.
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 14:19

sono d'accordo con Remigio sul giudizio della Chiesa gerarchica, quella che esercita il potere, ha banche, frequenta salotti ed ha dimenticato Cristo, e non è un fatto nuovo...già san francesco si scontrò con la casta gerarchica e con la Chiesa intesa come potere.
Quante lacrime ha fatto versare, quante iniquità ed ingiustizie in nome di Cristo, la Chiesa che nei secoli , in forme diverse e con metodi subdoli ha perpetuato e perpetua l'Inquisizione.
Chiesa gerarchica forte con i deboli e sempre debole con i forti dai quali accetta tutto e tutto subisce, talora per convenienza, talora per denaro mai per Fede.
Ovviamente lo stesso giudizio è per Papi che hanno chiuso gli occhi davanti alle prepotenze dei governi e degli uomini, non ultimo il tacere sulle violenze di popoli contro altri popoli...solo un esempio di tanti...il nazismo .

Fortunatamente, da sempre, esiste una Chiesa diversa, la Chiesa profetica, quella fatta da fedeli laici e da ministri di Dio che leggono e vivono il Vangelo.
E sono persone meravigliose che operano in silenzio e non chiedono niente.

Dico queste cose con la morte nel cuore , in quanto sono credente , ma Rem ha detto cose storicamente incontestabili...è la Storia ..., spesso mi chiedo come reagirebbe Cristo se tornassse sulla terra di fronte a tanta ignavia ( sono ...buono, a tante ragion di Stato, a tanto temporalismo...a tanta umiliazione verso i deboli.



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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 14:55

eh! caro rem, la mia posizione, per certi aspetti è piu' rigida della tua, tornerei a costantino ed alla sua riforma per dimostrare il grande bluff, o, come si direbbe oggi operazione di marketing.
non mi dilungo per due motivi, il primo è che non saprei come dire certe cose, il secondo è che dicendole urterei la sensibilita' di piu' d'uno. quindi ti mandero' un breve mp.
dunque, per quanto riguarda la posizione generale sono d'accordo con te. sono pero' fermamente convinto che nella chiesa vi siano uomini degni del massimo rispetto, che si sacrificano per gli altri uomini con spirito di assoluta abnegazione, uomin convinti di stare nel giusto e che giustamente si comportano. diversa è la posizione delle alte sfere dove non saprei chi additare come esmpio per contraddire quanto dici.
rimane a mio avviso, la pressante e forse risolutiva opera di wojtyla nella caduta del muro. confermo inoltre che, a differenza di quanto asserivano duca o mou, non ricordo, il populismo esercitato dallo stesso c. w. spesso si riportava a valori reali che piu' volte ho condiviso.
non voglio dimenticare la sua posizione sulla pedofilia nella chiesa, che, per quanto gli sia stato consentito ha aperto una breccia su un argomento che nella chiesa mai prima nessuno aveva manco sfiorato
affettuosamente, antonio.







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MessaggioTitolo: Re: Duca e :Papa Giovanni Paolo II   Lun Gen 25, 2010 11:45 pm

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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 15:32







Remigio ha scritto:
Voglio mettere un carico da 11, poi se credete potete cacciarmi dal forum:
Ribadisco il mio pensiero espresso in altra parte di questo spazio:
La chiesa cattolica intesa come gerarchia della..., è una associazione perversa con carattere mafioso. Le tanto vituperate mafie moderne al confronto sono innocue bocciofile che perseguono infimi interessi.
Quindi santificare o beatificare il papa, qualunque papa, è come dare una medaglia d'oro o d'argento alla memoria di Provenzano ( quando tirerà le cuoia) o a Adolfo Hitler e Giuseppe Stalin.
Quanto sopra a prescindere dal carattere e dalle opere del papa come uomo.

Concordo in pieno tutto quello ke affermi.

Cacciarti dal forum x aver espresso la tua e nn solo tua opinione, mi sembra esagerato...
Non smettero mai di dire ke abbiamo la libertà di parola e di pensiero.
Giusta o no discutibile o meno.
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 15:35

forse si attribuisce al papa il potere di decisioni assolute dimenticandoci ke in fin dei conti il potere ke gli è attribuito è pari a quello del nostro presidente della repubblica.....a lui la nomina agli altri il potere.
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 15:50

la pedofilia immagino sia nascosta in ogni settore dove si ha ke fare con i ragazzi....ultimamante ci sono state condanne da parte della magistratura verso degli insegnanti....ke anke se non indossano un abito talare.....hanno comunque scelto di stare in mezzo ai ragazzi e il loro compito è quello di istruirli, educarli e in un certo senso prepararli a diventare donne e uomini....
bisognerebbe ke allo scoperto uscissero anke i ragazzi ke sono stati nei collegi e negli orfanatrofi laici kissà ke racconterebbero.
comunque torniamo sempre al solito discorso, di non fare di tutta un erba un fascio.
caro her, ti sei risentito delle parole di duca in un post sulle "divise" sporke, e lo hai invitato a non mettere tutti nel calderone, credo ke lo stesso vada fatto con i preti, si parla sempre di coloro ke non rispettano la veste ke indossano....ma mai di quelli ke fanno moltissimo eke a volte ci lasciano la pelle, dentro quell abito.
in fatto di corruzione x modo di dire....vorrei ke qualcuno mi trovasse una categoria cosidetta "pulita" dove non ci siano mele skifosamente marce!
nessuno ha visto il servizio ieri sera dove un poliziotto penitenziario è stato duramente ripreso x avere pikkiato un detenuto "sopra" anzikè "sotto?
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 15:56

p.s. ho scritto poliziotto penitenziario, non so se è esatto il termine, oppure se agente penitenziario sia più giusto, ignorando se la categoria appartenga alla polizia o ai carabinieri, o a nessuna delle due.
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:01

be' jul, il papa non è esattamente come il presidente di una repubblica, certo deve dare conto alle varie correnti pena... la morte? ho esagerato?
ma a parte questa "soluzione" estrema, le varie correnti non hanno altre armi , quindi il Papa è... un papa.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:03

si jul, la pedofilia non è certo una prerogativa di certi preti, è certamente diffusa ovunque, ma io facevo solo presente che wojtyla ha toccato il tasto, mentre altri, predecessori e autorevoli prelati contemporanei non si sono mossi. era una nota di merito verso quel papa.
sono d'accordo con te che parecchi religiosi hanno sacrificato la vita per stare al fianco di bisognosi di ogni genere, lo avevo gia' scritto rispondendo a rem.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:08

io ho solo detto ke il papa probabilmente non può fare quello ke gli pare, credo ke abbia solo il potere sulla carta ma non effettivo.
non ho kiesto la pena di morte x nessuno, almeno così mi è parso, era solo il mio pensiero in risposta al tuo post, non aveva la pretesa di essere altro
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:12

no jul, non ho fatto, nè faccio di tutta l'erba un fascio, se è vero, com'è vero che mi risentii del concetto espresso da duca sui miei cugini, cioè l'amata arma dei carabinieri, non posso poi pensare che le altre categorie debbano essere trattate diversamente, anche se, credo che religiosi, tutori dell'ordine, insegnanti, nel momento in cui commettono uno di questi orribili reati ed altri, propri del pubblico ufficiale o ministro di culto,devono pagarlo con maggior vigore perche' si avvalgono della propria carica o posizione di vantaggio, di controllo o daddirittura di dominio.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:14

jul, hai fatto bene ad esprimere il tuo pensiero, io no volevo certo stigmatizzare le tue parole. ho solo cercato di precisare, mi scuso se ti ho dato un'impressione diversa.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:17

no her sono io ke mi devo scusare, ho interpretato male ciò ke hai scritto, sopratutto x quello ke concerne la pedofilia.
scusami.
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:22

quello che tu chiami poliziotto pentitenziario è un po' un'estensione del concetto.
agente di polizia penitenziaria= agente della polizia di stato
come
poliziotto della penitenziaria = poliziotto
no jul, la polizia penitenziaria non ha nulla a che vedere con ps e cc in quanto la prima si occupa,come comprensibile della detenzione, i secondi della prevenzione e della soppressione dei reati nonchè dell'ordine pubblico,. funzione lievemente diversa ce l'ha la gdf che ha campi d'azione piu' specifici.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:23

ok. ceci.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 18:44

non so di cosa parli in merito a questo agente della polizia penitenziaria. certo se si tratta di percosse la cosa ovviamente non ha nulla a che fare con la corruzione. potrebbe essere mal costume che va perseguito in caso di abusi. ma non pensi che se legge consentisse maggiore tutela dal punto di vista giuridico all'agente in questioine, forse non si sarebbe arrivati alle percosse? preciso: se un agente venisse ripetutamente offeso o minacciato da un carcerato, e quest'ultimo venisse condannato ad un prolungamento della pena o ad un inasprimento, il carcerato non insisterebbe nei suoi comportamenti, e l'agente certo della punizione legale nonp perseguirebbe in altri termini il carcerato, bada, io non condivido la prepotenza del pubblico ufficiale che talvolta c'è ed è gratuita, ma a quei perbenisti che lanciano questi strali li farei fare un po di una certa vita di vilipendio da parte dei reietti della societa'.




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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Sab 21 Nov - 22:46

Rem ha ragione perfettamente!
Gli uomini da beatificare sono altri.
Se il Papa ha fatto del bene ha fatto solo la metà del suo dovere come missionario del Signore.
La Chiesa è un luogo troppo lussuoso,i giri che nasconde sono di lucro e di mafia.
Ci sono persone che ronzano intorno ai sacerdoti perchè questi ultimi possono mettere le mani dappertutto e quindi spianare il terreno e le vie di qualunque genere.
Sono stata in una grande Basilica ultimamente,all'interno il sacerdote chiedeva l'offerta giustificando che i soldi servivano per dare da mangiare ai poveri e fuori più di venti bambini Rom a chiedere l'elemosina e in più donne a terra con figli,mah!
Se sono persone col cuore,lor signori sacerdoti,perchè non si preoccupano della miseria e lo schifo che regna fuori le mura della Chiesa?
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Oggetto: Re: GIOVANNI PAOLO II Dom 22 Nov - 13:34







Citazione:
agente di polizia penitenziaria= agente della polizia di stato







Citazione:
no jul, la polizia penitenziaria non ha nulla a che vedere con ps e cc in quanto la prima si occupa,come comprensibile della detenzione, i secondi della prevenzione e della soppressione dei reati nonchè dell'ordine pubblico,. funzione lievemente diversa ce l'ha la gdf che ha campi d'azione piu' specifici.

scusa her, ma mi stai mandando in confusione......
nella prima citazione dici ke l agente di polizia penitenziaria è uguale all agente della polizia di stato.....
nella seconda mi dici ke non ne fa parte...
so ke la gdf è un corpo a se stante.....volevo solo capite se quella penitenziaria è diciamo una "branca" della ps, oppure come la gdf è un corpo a se.
in sostanza un secondino è un poliziotto come te o è un "libero professionista" come uno della gdf??????????????
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