Il vascello verde ramarro di Pigiama Party

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 Un amore da sogno

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Danae
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MessaggioTitolo: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 10:37 am





Il sole del tiepido pomeriggio di fine ottobre filtrava attraverso le persiane socchiuse della camera da letto formando dei giochi di colore sul viso di Daniela donando ai suoi occhi marroni una profondità particolare, come a guardare la luna con un telescopio. La tessitura dell’iride , con i suoi chiari-oscuri , sembrava la superficie lunare con le ombre dei crateri e le profondità dei mari celesti.

Marco la teneva stretta sul suo petto sfiorando con le dita della mano destra la pelle morbida della sua spalla e del suo braccio con delicatezza in un movimento continuo e ripetitivo.
Lei si strinse ancora di più a lui inalando con intensità l’odore della sua pelle che la faceva impazzire come a volersene impregnare i polmoni . Odore di uomo, di maturità, di sole e di salsedine. Lui la canzonava spesso paragonandola affettuosamente ad un cane da tartufi.
Daniela adorava giocherellare con i peli quasi completamente grigi del petto di Marco in un gioco di arrotolamento tra le dita per sentirne la consistenza e la morbidezza . Lei amava anche accarezzare il suo petto un po’ pronunciato, particolarità che all’inizio lo imbarazzava molto ma che lei adorava perché risvegliava il lei la sua parte maschile. Lui aveva con lei imparato a sentirsi sicuro e a vivere con naturalezza quello che lui riteneva un difetto.

Dalla finestra chiusa saliva una musica di uno stereo a tutto volume di qualche macchina parcheggiata sulla strada e il vociare allegro di ragazzi che si canzonavano tra di loro.
Sembrava tutto perfetto: Lui al suo fianco, la felicità nel cuore, l’odore intrigante della sua pelle , i momenti appassionati appena vissuti e quelle note che facevano da cornice a quel momento d’estasi.

Lui le propose di uscire a mangiare qualcosa..:” Aveva una sorpresa per lei” !
Daniela mugugnò come una bambina capricciosa a cui veniva tolto il suo gioco prediletto perché preferiva stare lì con lui dove tutto il mondo era fuori e non esistevano che loro.
Lui sorrise e la stuzzicò con un delicato solletico sul ventre morbido e tondo di lei che lui adorava.
-Su, pigrona, ancora non sei stufa di me?-
-Mhhhhh…un po’.. - Lo scimmiottò lei con aria pensierosa.
Scoppiarono a ridere! Un bacio ancora e lei si alzò per guadagnare il bagno.
Lo scroscio dell’acqua della doccia durò un po’ e quando lei aprì la porta una nuvola di vapore la precedette nella stanza.
Aveva un asciugamano bianco che le cingeva il corpo che si reggeva sul suo seno con un incastro di pizzi coprendola al di sopra del ginocchio. Lui le sorrise dal letto mentre l’ultima boccata di fumo uscì dalla sua bocca.
-Posso andare?- le chiese a bassa voce.
-Sì.. ma fai presto.. mi manchi già!-.
Lui le sorrise e mentre le passava affianco sfiorò l’incavo della sua saliera con un bacio delicato, bagnandosi le labbra con le gocce d’acqua che scendevano in un rivoletto da una ciocca grondante che era sfuggita alla tipica morsa del fermacapelli a molla e scomparve dietro la porta del bagno.

Lei finì di asciugarsi poi , senza fretta, indossò la sua biancheria intima nera : un reggiseno a balconcino ed un perizoma abbinati ad una succinta sottoveste dello stesso colore con 2 piccoli spacchi laterali con dei piccolissimi fiocchetti di raso in cima e con del pizzo traforato sul seno in un gioco di vedo-non vedo , che le fasciava morbidamente i fianchi generosi. La sua pelle era ancora umida quando indossò le autoreggenti nere velate che avvolgevano la parte superiore della coscia con una larga striscia di macramé.
Indossò gli stivali a tacco alto per non camminare scalza e si avvicinò alla finestra per risistemare il suo trucco ormai quasi inesistente che lui le aveva rimosso soffocandola di baci e carezze.
Poggiò la sua piccola trousse che conteneva il necessaire sul piccolo scrittoio che era nella stanza , sfilò uno specchietto dalla borsa e iniziò, con movimenti decisi ma lievi, a ripassare sapientemente i colori e le terre sul suo viso arrossato dallo sfregamento della barba di Marco contro la sua pelle delicata.
Aveva una luce negli occhi che le conferivano un’aria magica.
La sua sottoveste era di qualche centimetro più corta del bordo finale delle autoreggenti e poggiandosi sul fondoschiena rimaneva, rispetto alla parte anteriore, leggermente più sollevata rivelando la curva a mezza luna dei glutei che mostrava ancora un leggero segno bianco rispetto al resto del corpo, residuo di una tardiva abbronzatura.

La porta alle sue spalle si aprì e attraverso lo specchietto lo vide che la guardava sorridente e immobile mentre con la testa faceva capolino dal bagno.
-Cosa c’è, perché sorridi?-
-Ti guardavo! Sei bella!- rispose lui quasi con orgoglio.
-Anche tu!- aggiunse guardandolo con occhi innamorati.
Lei tornò al suo impegno tra matita e lucidalabbra ridendo. Lui le si avvicinò nudo alle spalle e con delicatezza rialzò la spallina che si era abbandonata morbida sul suo braccio. Le sfiorò la pelle con i polpastrelli in maniera quasi impercettibile come si accarezza il viso di un bimbo che dorme. Lei sentiva il suo respiro caldo e guardava la sua espressione rapita ed intensa attraverso lo specchietto; Sentì il suo braccio destro avvolgerla attorno alla vita attirandola con fermezza a sé e delicatamente con l’altra mano, tenuta aperta, alzò i suoi capelli scoprendole la nuca e procurandole un brivido lungo la schiena rendendo la sua pelle come quella di una piccola oca.
Iniziò a baciarle la base del collo prima con delicati sfioramenti e poi via via con passione quasi incontrollata. La sua mano destra salì dalla vita al seno stringendolo con voluttà quasi a farle male. Le girò la testa lateralmente e guadagnò la sua bocca con avidità e fretta assaporandone l’umidità e mordicchiandole il labbro inferiore, premendo il suo viso contro il suo.
Lei chiuse gli occhi e si lasciò andare al suo odore, al suo calore al suo corpo umido che sapeva di buono..
Lui l’abbracciò forte e l’attirò a se facendole fare mezzo giro su stessa. Lei alzò il viso e s’incantò a guardarlo. Quanto lo amava! Non ricordava di avere mai amato qualcuno con quella intensità che le lacerava la pelle e il cuore. Avrebbe voluto morire lì in quel istante tra le sue braccia perché sentiva che momenti così intensi di felicità non avrebbe mai potuto viverli ancora.
Così belli e acuti che facevano male.

Lui le sorrise e si perse nei suoi occhi. La sua mano era sul suo viso e con il pollice le accarezzava quella pelle delicata, senza imperfezioni se non qualche segno dell’età.
Rimasero così, in silenzio, a guardarsi in un tempo che sembrò infinito fino a quando Marco abbassò le mani scivolando sulle braccia di lei fino a raggiungerle le mani, le strinse e indietreggiò tirandola amorevolmente verso il letto con lenzuola candide di lino che avevano ormai perso ogni accenno di apprettatura e che avevano abbracciato la loro Passione e il loro Amore vivendo con loro momenti intensi carichi di magia.
-Vieni, preferisco consegnartela ora la mia sorpresa!-
La fece sedere sul bordo del letto e le diede le spalle per raggiungere l’armadio dove era riposta la sua giacca. Infilò le mani nella tasca laterale e ne tirò fuori un piccolo sacchetto di carta verde scuro che all’estremità dei due piccoli manici in cordone in tinta , penzolava un piccolo rettangolo dello stesso colore e stesso materiale del pacchettino .
Lui le sfiorò la bocca con un bacio prima di porgerglielo e le disse:
-Per te!-.
Lei lo guardò stupita e smarrita. Prese il regalo col cuore a mille e lesse il messaggio scritto in quel rettangolo che fungeva da bigliettino
:”Per l’amore delle mia vita. Marco ”.
Rimase a lungo a guardare quel pensiero….era la prima volta che vedeva la sua scrittura, la sua firma e fu come una scoperta ulteriore.

Lei aveva la gola chiusa dalla trepidazione e non avrebbe saputo descrivere quello che stava vivendo e la commozione del momento; Pensò che non esistevano parole abbastanza esplicative per spiegare il turbinio di tenerezze che la stavano avvolgendo e non aveva tempo e facoltà, in quel attimo vertiginoso, di coniare nuovi termini.
Sciolse con delicatezza il fiocco di raso verde che teneva ferma la linguetta superiore della confezione alla parte inferiore e infilò piano le dita per prenderne il contenuto.
Era un piccola scatola dello stesso colore del contenitore di forma cubica con dei ghirigori a stampo color oro sulla parte superiore.
La sua apprensione cresceva sempre di più; Chiuse gli occhi come a voler cancellare tutto il resto e vivere e fissare nella sua anima solo quella commozione e tirando un bel respiro si decise ad aprire quel piccolo scrigno.
-Oh mio Dio!!- disse a bassa voce portandosi la mano sulla bocca come una conca quasi per paura che le uscisse un grido.
-Cosa c’è? Non ti piace? Già lo hai?- le chiese Marco
-Dio mio, no! E’.. bellissimo!!!!... Non so che dire..-
In bella mostra , quasi in modo fiero, una veretta in oro bianco tempestata di piccoli diamanti
si stagliava contro la seta bianca dell’interno dell’astuccio .
Lei lo guardava con così tanta emozione e ammirazione, con così tanta gioia che il cuore parve scoppiarle.
- Ti prego, voglio sia tu a infilarmelo al dito!- le disse con la voce rotta dalla emozione.
Lui sorrise e con le sue grosse mani con gesti quasi impacciati sfilò l’anello dal suo incastro, lo baciò e lo pose delicatamente al dito sinistro di quella donna che era lì al suo fianco e che credeva avrebbe amato per sempre.
Lei si guardò la mano che le tremava, imitò il suo gesto e lambì con le labbra quel piccolo cerchio luccicante quasi a voler suggellare un Impegno, un Amore, un Futuro.
Lui sorrideva soddisfatto ed emozionato di averla sorpresa, deliziata , incantata.
Le prese delicatamente il viso tra le mani assaporando tutta l’emozione e la gioia di lei che gli arrivava fin dentro l’anima. La fissò con immensa dolcezza..
I suoi occhi le dicevano :” Ti amo! ”, il suo respiro le diceva:” Sei mia!”. la sua voce le sussurrò: - ”Vuoi sposarmi?” - .
Gli occhi di Daniela si riempirono di lacrime di felicità.. Lo abbracciò con slancio aggrappandosi al suo collo mentre il suo sussurro quasi isterico sembrava innalzarsi a svariati decibel:
- Sì!! Sì!! Sì!! Sì!! -

Rimasero lì, abbracciati, mentre lui le sfiorò i fianchi e l’attirò morbidamente a sé come solo lui sapeva fare…mentre scendeva la sera e la musica non si sentiva più….
Forse avevano spento la radio o forse era lei a non udirla più presa com’era in un alto volo verso vette inimmaginabili.

- Bip- Bip- Bip- Bip-…
Cos’era quel suono basso ma martellante che sembrava trapanarle il cervello??
Socchiuse quasi gli occhi e con gesto automatico allungò il suo braccio verso il comodino per pigiare il tasto della sveglia. Se li stropicciò e vide che stava albeggiando..
Per un attimo rimase confusa ed attonita cercando di capire dove fosse.
Dio.. Era stato tutto un sogno….e le rimase il sapore amaro della delusione..
Non c’era nessun Marco, non c’era nessuno che l’amava così, non c’erano impegni futuri da suggellare..
Si alzò un po’ triste e passando davanti allo specchio si fermò a guardarsi: - Peccato - pensò - era così reale che ci avevo creduto! - .
E tornò alla sua vita.









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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 10:49 am

Bel racconto, un poco osé ma non volgare.
Triste la conclusione.
Complimenti!
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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 10:51 am

Più che triste la definirei: " Il risveglio".


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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 5:52 pm

mi pare di aver salvato il mio commento di questo racconto....lo cerco e lo aggiorno
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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 8:49 pm

a dire il vero...non lo facesti ( se non ricordo male...)
puoi sempre rifarlo, no?? Basketball


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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 9:42 pm

certo che lo farò, ma mi sembrav adi averlo fatto anche in pigiama....intendo precedentemente.

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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Mer Gen 20, 2010 11:30 pm

ora fallo in...accappatoio!!!


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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Gio Gen 21, 2010 7:42 am

il mio accappatoio del calcio napoli...con tanto di asinello....è un 'idea....lo farò....appena potrò respirare un pochino....gennaio è un mese intenso e poi ci voleva anche la bufala delle mozzarelle di bufale con una piccola percentuale di latte vaccino....mi da tanto l'idea di volersi accanire contro un prodotto che è leader nel mondo....passerà anche questa....
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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Sab Gen 23, 2010 1:06 pm

Ma tu guarda se sotto il mio racconto ci devi mettere la bufala delle "bufale"..Primo o poi ti banno! Troppo indisciplinato sei! Sad


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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Sab Gen 23, 2010 2:49 pm

sogno e realtà che si fondono mirabilmente fino a diventare unica verità.

E forse il sogno, avvolto da romanticismo non disgiunto da immagini stupendamente vestite di sensualità lieve e maliziosa, diventa agli occhi della protagonista concreto e vivo , non imamgine che fugge ma impressione della mente , piacevole sensazione di tenerezze pure e di amore vissuto.

Forse la concretezza dell'attimo vissuto realmente è in grado di dare maggiore " godimento " ?

del racconto ho apprezzato molto lo stile tenue ma non pudico.
Un bel esempio di erotismo mai volgare , fatto da dettagli non secondari, e da atmosfere in cui suoni , profumi parole, immagini mostrano ma non ti consentono di vedere, ti fanno intuire ma mai partecipare.

Un bel racconto che mi lascia un dubbio.

Qual'è la realtà quale il sogno e tra i due cosa è più bello?
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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Ven Feb 05, 2010 1:16 pm

cara danae...ricordavi male....il commento lo avevo fatto....lo ho ripescato dal cestino virtuale...insieme ad altre cose....

Commento al racconto " un amore da sogno "

La lettura delle poesie e dei racconti di Danae riserva sempre qualche sorpresa; un colpo di scena, un intervento come nelle antiche tragedie greche di un “deus ex machina”, uno stravolgimento del racconto che è imprevedibile che coglie di sorpresa, quasi un finale da trhiller..
In tal modo quel pensiero, che si faceva strada ad una prima lettura superficiale, di un racconto , lodevolmente ben scritto ma dal contenuto banale e scontato e dal finale ovvio e ordinario, si tramuta in piacevole scoperta di un mondo dai mille colori e di sentimenti lievi e puri..
In questo racconto “ un amore da sogno” si trova molto di più di quanto appare , è come scoprire, inaspettatamente, un pregevole affresco sotto una crosta di un anonimo scarabocchio.
Al lettore disattento sembra che la narratrice, ma in questo caso , a me appare più interprete mentale di se stessa, voglia solamente, seppur con lodevole e sottile erotismo, ricco non solo di particolari , ma di profumi e sensazioni vissute realmente, descrivere un’incontro sentimentale erotico di grande intensità e passione , forse il ricordo di un incontro che ha determinato la sua vita futura , comunque un incontro non banale ma che segna profondamente il proprio cuore e la propria anima, ma è solo un’apparenza tanto lontano dalla realtà .
Malgrado Danae si cimenti in descrizioni di particolari e momenti di grande intensità erotica, non indulge mai in essi , né vi dà significati materiali, tutto resta in una cornice che contiene e da significati diversi.

Il racconto non ha un tempo di svolgimento, è finito nel momento stesso in cui inizia:” …i momenti appassionanti appena vissuti.-
Il racconto non avrebbe motivi per continuare, di tali incontri, hanno scritto in tanti con tante sfumature diverse.
Sembrerebbe che in tra quelle mura non esiste un mondo diverso dai protagonisti , un mondo è tutto lì, in quei pensieri che vagano nel nulla, in quei profumi di cui si inebriano,, tra quelle lenzuola che sanno di sesso e di peccato.
Sembrerebbe…ripeto, sembrerebbe, perché in effetti non c’è sesso, non c’è peccato ma solo bisogno di affetto , calore, bisogno dell’anima non del corpo.
Parlerò ancora brevemente del racconto che altro non è se non un inganno di Danae ed un grido di affermazione del suo essere.
Danae sembra vivere davvero quel momento, e in questo racconto , ripeto lei non è narratrice , e forse nemmeno attrice, ma semplicemente rivelatrice di se stessa, scoperta , anche per se stessa, di una dimensione sconosciuta di intimità innocente.
I particolari sono tutti descritti mirabilmente…l’asciugamano bianco che cinge il corpo, in quel meraviglioso gioco che solo donne vere conoscono, di mostrare nascondendo e nascondendo mostrare,. ….
Tantii particolari di grande erotismo, mai volgari , che fanno pensare ad ore di preparazione….alla femminile accuratezza nel mostrarsi come veneri cui non è follia tentare di resistere…..ovviamente …anche in questo caso …sembrerebbe ma non è…. , lo capisci ben presto ma nel frattempo non puoi non restare sorpreso della duttilità di narrazione che porta , senza voli pindarici., ma con razionale sequenza di tempi e scene , la narratrice a cimentarsi in un piccolo pezzo di letteratura erotica .
La letteratura erotica è una, secondo me, delle più difficili, in quanto è facile trascendere in volgarità e cattivo gusto.
Danae non cade nel tranello…ma fa cadere gli altri….., che cominciano, leggendo, a credere di trovarsi di fronte ad un’avventura erotica…è solo un ennesimo inganno.
Sembrava che la storia fosse finita….ed invece ricomincia….da erotica si trasforma in sentimentale, non si è trattato solo di un incontro sessuale, anzi non ha nulal a che vedere con tale tipo di incontro.
Un regalo ( il deus ex machina,,,) con un inversione a 360 gradi…svela l’inganno…è inutile illudersi….niente di erotico…e per giunta c’è anche un bigliettino “ per l’amore della mia vita”..
l lettore resta un attimo disorientato…ora siamo nel campo dei sentimenti ….nemmeno più della passionalità.
Una veretta d’oro , simbolo di un legame d’amore e, come in un incalzare da trhiller…le spara a sorpresa …” vuoi sposarmi? “…

.Credi di capire, finalmente, che si tratti di un racconto rosa, un feuilleton …a lieto fine, una descrizione della nascita di una vita in comune…ti sbagli .ancora una volta….
Altro colpo di scena ..altra inversione a 360 gradi….comincia a girarti la testa…e scopri che era solo un sogno…..
Abituato, oramai, ai modi di esprimersi di Danae , mi aspettavo qualcosa di simile..
Sono convinto e certo che questo racconto è uno specchio dell’anima di Danae.

In occasione del mio millesimo post dedicai una piccola poesia a Danae, voleva essere solo un pensiero affettuoso per una Signora che, stimo tanto., ed in quella poesiola…esprimevo il concetto che spesso noi riusciamo a mostraci per quello che siamo solo se troviamo uno specchio ( anima ) in cui ci riflettiamo e nel quale ci sentiamo come in un porto sicuro.
Confesso che i miei primi approcci nel sito con Danae …non sono stati dei migliori….mi appariva prepotente , molti dicono che ha un carattere dittatoriale, ma più la conoscevo più entravo nei suoi pensieri , più riuscivo a guardare oltre un velo che lei stende sempre con il mondo esterno.
Un velo , a volte di malinconia, a volte di diffidenza, a volte di paura…più capivo che Lei era altra da ciò che si mostrava.
Questo racconto ha un pregio : quello di mostrare Danae nuda , ovviamente intendo nei sentimenti.

In questo racconto., magari mi sbaglio e magari….finirò sotto tortura, ma in questo racconto io intravedo , al di là dei fatti raccontati, la vera Danae.
Il racconto si sviluppa su contrasti , è tipico di Dana.

In altra sede ho parlato di dicotomie , che non vuole significare che Danae ha una doppia personalità o che si mostri diversa da quella che è.
Vuole, viceversa , significare che Danae , la sua essenza è concretezza e sogno, realtà ed illusione. Danae coerente con le proprie convinzioni morali e di vita che mai cederebbe di un millimetro ad esse , Danae che sogna ciò che mai farebbe, sogna per esorcizzare la parte debole che è in lei …quelle velate malinconie che ritrovi nelle sue poesie ed anche nelle sue foto.
Il racconto non ha altra valenza, seppur come al solito scritto con cura e ricerca di termini e descrizioni fotografiche e particolari che ti lasciano fuori ma ti consentono di spiare dal buco della serratura….ovviamente intendo dire il suo animo.
In credevo che Danae avesse mai aperto uno spiraglio , credevo che sempre tra lei e noi ci sarebbe stato un velo da squarciare e non squarciabile, un muro di vetro opaco, un sipario che celasse la vera Dana
Sogno o realtà , due aspetti in contrapposizione tra loro eppure cosi essenziali l’uno all’altro, Danae guerriera e Danae bisognevole di carezze , Danae che volerebbe ma che ama ancorarsi alla sua realtà che , sola , le da la sua vera dimensione.
E’ solo un sogno, in questa occasione, in altre potrebbe essere un incubo, un sogno che custodisci geloso nel tuo intimo o un incubo che ti atterrisce, comunque è un attimo , ed in quell’attimo nel bene o nel male ti sembra di impazzire e di essere nulla nel nulla, di non aver senso , che la tua esistenza è identica a tante esistenze di tanti piccoli atomi smarriti sulla terra, ma in quell’attimo ti senti di essere viva.

In un racconto , sospeso e confuso tra sogno e realtà, se sai guardare , caro lettore, trovi un’anima , che può piacerti o meno, ma è un’anima sincera e vera.

Trovi Danae.
Napoli 7-8-09



Quanta giorni ho per fare le valigie?

Un salutissimo





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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Ven Feb 05, 2010 3:27 pm

Ho letto il tuo commento parecchie volte e ora posso risponderti.
Prima di tutto ti faccio i complimenti per la tua approfondita analisi( giusta o sbagliata che sia..) e per la tua scrittura veramente lodevole...ma non è una novità.
Ora veniamo a noi...
Ti farò, mano mano, una controbattuta ( passami il termine)..





La lettura delle poesie e dei racconti di Danae riserva sempre qualche sorpresa; un colpo di scena, un intervento come nelle antiche tragedie greche di un “deus ex machina”, uno stravolgimento del racconto che è tanto più imprevedibile e tanto più coglie di sorpresa l’attento lettore, quanto più sembrava banale e scontato nel suo svolgersi e nel suo avviarsi a conclusioni scontate ed ovvie..



Di questo ti ringrazio...Mi fa molto piacere che ciò che scrivo non viene annoverato tra il banale e lo scontato.



In questo racconto “ un amore da sogno” ho trovato tuttavia molto di più.



Al lettore sembra che la narratrice, ma in questo caso non è narratrice ma interprete di se stessa, voglia solamente, seppur con lodevole e sottile erotismo, ricco non solo di particolari , ma di profumi e sensazioni vissute realmente, voglia descrivere un’incontro sentimentale erotico

Assolutamente l'intenzione non era quella di rappresentare un incontro erotico ma tutt'altro



di grande intensità e passione , forse il ricordo di un incontro che ha determinato la sua vita futura , comunque un incontro non banale ma che segna profondamente il proprio cuore e la propria anima.



Certo non nella sua interezza....

Questa volta non sono interprete ma narratrice



Il racconto non ha un tempo di svolgimento, è finito nel momento stesso in cui inizia:” …i momenti appassionanti appena vissuti…quel momento di estasi”….cosa potrebbe dire di più ….un amore consumato anche nell’affannoso cercarsi e volersi possedere,
No..non c'è affanno ( o almeno non era ciò che volevo far percepire) ..c'è solo una scena molto delicata di una abbraccio intenso che si ferma quando si guardano negli occhi
ed ora quello stato paradisiaco che dura sempre troppo poco per non poterlo rimpiangere.



Non c'è rimpianto, nele intenzioni dello scritto, ma solo consapevolezza di una grande Amore..



Chiusi in una stanza per lei non esiste il mondo , il suo mondo è tutto lì, in quei pensieri che vagano nel nulla, in quei profumi di cui si inebria, tra quelle lenzuola che sanno di sesso e di peccato.

Non sanno di peccato, assolutamente! Io nell'amore vero non concepisco il peccato e credo che non gli appartenga. Le lenzuola non sanno di sesso..non concepisco il sesso a sè stante, e quando è unito da un forte sentimento perde la sua "sessualità" per qualcosa di molto più completo.
Riporto naturalmente, da "scrittrice" ( faccio qui un abuso..ma è per rendere l'idea) , quello che è il mio modo di vedere le cose .. e lo scrivo



Parlerò ancora brevemente del racconto che altro non è se non un inganno di Danae ed un grido di affermazione del suo essere.
Danae sembra vivere davvero quel momento, e in questo racconto , ripeto lei non è narratrice , e forse nemmeno attrice, ma semplicemente rivelatrice di se stessa.



beh..sicuramente la mia parte romantica e sentimentale è venuta fuori..come quella razionale ( alla fine..)




I particolari sono tutti descritti mirabilmente…l’asciugamano bianco che cinge il corpo, in quel meraviglioso gioco che solo donne vere conoscono, di mostrare nascondendo e nascondendo mostrare, la biancheria intima nera…la più elegante e la più desiderata dai maschi…e forse anche di seta …il reggiseno a balconcino i fiocchetti di raso, i pizzi traforati, le… ( uummmm ….scusatemi mi è scappato) …autoreggenti che avvolgono la parte superiore di una tornita coscia…mentre si ode lo scrosciare della doccia …..



Tutti particolari di grande erotismo, mai volgari , che fanno pensare ad ore di preparazione



Sicuramente il tutto non è casuale ma non ci sono dietro ore di preparazione..io credo che l'intrigo si trovi nella spontaneità dei gesti.....solo quando intrigano quelli ..c'è vero intrigo



….alla femminile accuratezza nel mostrarsi come veneri cui non è follia tentare di resistere.



mhhhh..no, io credo che una donna amata si senta bella e desiderata...e traspare, non c'è bisogno di "mostrarsi" come veneri..la parte della fatalona non mi appartiene..


Una descrizione di particolari che mi ha lasciato impressionato e che non poteva non nascondere una sorpresa.
Sembrava che la storia fosse finita….ed invece ricomincia….da erotica


Credo che l'inghippo sia lì....non voleva esserci volutamente "erotismo" ma passionalità ..per me è una determinante ed essenziale differenza.




si trasforma in sentimentale, non si è trattato solo di un incontro sessuale


Solo un incontro sessuale?? non riuscirei nemmeno a raccontarlo.. perchè non saprei come "colorarlo", io scrivo seguendo emozioni non semplici piaceri fisici..



…c’è un regalo….che sembrerebbe ( ma non lo è neanche esso ), la vera essenza del racconto, forse solo del sogno… e regalo nel regalo…un bigliettino “ per l’amore della mia vita”.

Un impegno gravoso, una promessa difficile ed impegnativa ma voluta cercata ed espressa.



beh, dai..un pò il sogno del principe azzurro col suo cavallo bianco di tutte le donne..



Una veretta d’oro , simbolo di un legame d’amore e, come in un incalzare da trhiller…le spara a sorpresa …” vuoi sposarmi? “…

.Credi di capire che si tratti di un romanzo rosa a lieto fine, una descrizione della nascita di una vita in comune…ti sbagli .ancora una volta….



Era un sogno.



Abituato, oramai, ai modi di esprimersi di Danae , mi aspettavo qualcosa di simile , ma non mi aspettavo altro e, mi spiego.

Sono convinto e certo che questo racconto è uno specchio dell’anima di Danae.

In occasione del mio millesimo post dedicai una piccola poesia a Danae, voleva essere solo un pensiero affettuoso per una Signora che, stimo tanto., ed in quella poesiola…esprimevo il concetto che spesso noi riusciamo a mostraci per quello che siamo solo se troviamo uno specchio ( anima ) in cui ci riflettiamo e nel quale ci sentiamo come in un porto sicuro.



L'ho riletta la posia .............e condivido abbastanza il tuo pensiero in merito..




Confesso che i miei primi approcci nel sito con Danae …non sono stati dei migliori…., mi appariva prepotente..


Perdonami ma in qst non mi riconosco. Io ho cercato di dare, proprio all'inizio, una impronta di anarchia dove ognuno si doveva responsabilizzare affinchè il forum funzionasse bene, come se fossimo tutti admin..Ma non sono stati all'altezza ..ci sono state persone irrispettose, in mala fede, bugiarde, ( parlo dell'inizio..)
Se poi.. non essere faciloni, cercare di far funzionare le cose, prendersi le proprie responsabilità a doppio proprio perchè c'erano persone poco attente e molto menefreghiste vuol dire essere prepotenti....beh, vuol dire che lo sono.



molti dicono che ha un carattere dittatoriale,

Molti????..mi piacerebbe sapere chi sono i molti e ....i perchè di tale affermazione. Sicuramente avranno ragione, ma piacerebbe capire anche a me, cosa mi rende così per quei "molti.."



ma più la conoscevo più entravo nei suoi pensieri , più riuscivo a guardare oltre un velo che lei stende sempre con il mondo esterno.

Un velo , a volte di malinconia, a volte di diffidenza, a volte di paura…più capivo che Lei era altra da ciò che si mostrava.

Meno prepotente e dittatoriale?


Questo racconto ha un pregio : quello di mostrare Danae nuda , ovviamente intendo nei sentimenti.
In questo racconto., magari mi sbaglio e magari….finirò sotto tortura, ma in questo racconto io intravedo , al di là dei fatti raccontati, la vera Danae.

Il racconto si sviluppa su contrasti , è tipico di Dana.

In altra sede ho parlato di dicotomie , che non vuole significare che Danae ha una doppia personalità o che si mostri diversa da quella che è.

Vuole, viceversa , significare che Danae , la sua essenza è concretezza e sogno, realtà ed illusione. Danae coerente con le proprie convinzioni morali e di vita che mai cederebbe di un millimetro ad esse ,


Solo gli imbecilli non cambiano idea...e spero di non esserlo. Non sono bigotta come mi hai definita, essere seri nei sentimenti e negli impegni, non essere portati per certe leggerezze ( forse perchè non m'interessano fini a se stesse)..essere coerenti non vuol dire essere dei tedeschi!


Danae che sogna ciò che mai farebbe, sogna per esorcizzare la parte debole che è in lei …

Assolutamente No! io non sono repressa e non sogno mai ciò che non farei ma so che farei di tutto lì dove fossi motivata e convinta...che sia impulsivamente o razionalmente.( naturalmente di lecito..)


quelle velate malinconie che ritrovi nelle sue poesie ed anche nelle sue foto.

Il racconto non ha altra valenza, seppur come al solito scritto con cura e ricerca di termini e descrizioni fotografiche e particolari che ti lasciano fuori ma ti consentono di spiare dal buco della serratura



No....non mi piace chi spia dal buco della serratura e proprio per questo non mi metterei in condizione di essere spiata..il mio animo è colmo di molte cose, belle e meno belle, dubbi e certezze ma sono gelosa di tutto ciò che contiene. Mi piace celarlo agli occhi estranei di chi non ne possiede la chiave...diversamente non sarebbe necessario spiare ma basterebbe spalancare le porte..



….ovviamente intendo dire il suo animo.
Non credevo che Danae avesse mai aperto uno spiraglio ,


Non so se per te, mostrare una parte sentimentale, passionale, romantica del mio carattere voglia dire aprire uno spiraglio....ma credo di non averlo mai nascosto ( forse siete voi a vedermi diversa..). che sono tutto quello e molto di più..

Sono razionale e impulsiva passionale e asessuata, profonda e superficiale, disponibile e ritrosa, estroversa e diffidente, permalosa e accomodante....e così via..L'unica cosa che forse mi distingue dai più è che sono riservata..
Forse non avete mai cercato l'altra parte di me che...non credo nemmeno di nascondere molto.




credevo che sempre tra lei e noi ci sarebbe stato un velo da squarciare e non squarciabile, un muro di vetro opaco, un sipario che celasse la vera Danae.

La "vera Danae" non riuscirai mai a conoscerla perchè ha molte sfaccettature come quelle ( come dice Duca) di un brillante..ed ognuna emana una sua luce ma non riuscirai mai a coglierla tutta insieme..ci saranno sempre zone d'ombra ( attenzione..nn si parla di falsità !!)



Sogno o realtà , due aspetti in contrapposizione tra loro eppure cosi essenziali l’uno all’altro, Danae guerriera e Danae bisognevole di carezze , Danae che volerebbe ma che ama ancorarsi alla sua realtà che , sola , le da la sua vera dimensione.



No, Sole..Dana vola anche..... Ripeto..non sono nè frustrata nè repressa..



E’ solo un sogno, in questa occasione, in altre potrebbe essere un incubo, un sogno che custodisci geloso nel tuo intimo o un incubo che ti atterrisce, comunque è un attimo , ed in quell’attimo nel bene o nel male ti sembra di impazzire e di essere nulla nel nulla, di non aver senso , che la tua esistenza è identica a tante esistenze di tanti piccoli atomi smarriti sulla terra, ma in quell’attimo ti senti di essere viva.



In un racconto , sospeso e confuso tra sogno e realtà, se sai guardare , caro lettore, trovi un’anima , che può piacerti o meno, ma è un’anima sincera e vera.

Trovi Danae.



Sicuramente sì........ho scritto di emozioni , sensazioni, colori che sicuramente mi appartengono...certamente non è autobiografico nella storia ma nelle commozioni e nei turbamenti c'è molto di me



Napoli 7-8-09 Gennaro Varriale










Ps…ovviamente è solo una bozza da rivedere e completare e correggere…nel caso di questo racconto ci sono troppi spunti intimi e personali ,



meno di quelli che credi.., sole. Ho descritto un incontro e un amore avvalendomi della mia parte romantica ma ci hai visto quello che non c'è..



non credo si possa andare oltre, non lo reputo giusto.



Se avessi letto la mia risposta a jul ( dove le dicevo che nn era autobiografico) forse avresti fatto una faticata diversa..mi spiace molto..

Peccato..........Però sappi che leggerti è sempre un piacere..usi bene la "penna"..

Conserverò questo tuo commento....



Ps: questa che avete letto sopra fu la mia risposta alla email di Sole dove mi anticipava il suo commento e che chiamava"solo abbozzo da rivedere"....
Avendo lui postato questo ( dai toni un pò "forti"), ho ritenuto giusto riproporre la mia risposta che gli fece cambiare veduta dello scritto , facendogli apportare sostanziose modifiche nel post che poi decise di pubblicare... Spero cmq che trovi anche la versione riveduta e corretta ..Smile la preferivo..


.



Chi ama per gioco se ne pentirà quando per gioco sarà amato (J.Morrison)



Si sbaglia sempre..Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia..Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perchè non si è perfetti..(Bob Marley)



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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   Ven Feb 05, 2010 5:15 pm

quando si dice...stroncare una critica....


sto cercando la versione definitiva tra ....migliaia di carte....e file sul pc....spero di trovarla...

Ho postato questo cemmento sull'impulso della felicità di averlo ritrovato, avevo dimenticato che vi apportai notevoli correzioni che....tuttavia non modificavano di molto il giudizio sull'opera ( non parlo dell'autrice )...
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MessaggioTitolo: Re: Un amore da sogno   

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