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 Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà

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Danae
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MessaggioTitolo: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà   Mar Gen 26, 2010 12:41 pm

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Juliet
Cavrones d.o.c.



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Oggetto: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà Gio 7 Gen - 3:21

Borgo S. Lorenzo celebra Fido che aspettò il suo padrone per 14 anni
Successe nel dopoguerra. E al cinema esce una storia fotocopia


Ecco l'Hachiko italiano
cane campione di fedeltà




Il monumento a Fido

BORGO SAN LORENZO - Il monumento è davanti al municipio, proprio sotto la lapide che ricorda il "conte Francesco Pecori Giraldi/colonnello della Milizia Toscana". È un cane in bronzo che guarda in alto e sembra annusare l'aria, per riconoscere l'odore del suo padrone. "A Fido, esempio di fedeltà". Passa un bambino - avrà dieci anni - con mamma e fratellino in passeggino. "Ciao Fido", dice. Il bimbo conosce già la storia, presto la racconterà al piccolo che ha ancora il ciuccio. "Fido era un cane molto buono che per 14 anni ha aspettato invano il suo padrone. Per cinquemila volte è andato ad attenderlo alla corriera".

Due storie si incrociano, come in un gioco di specchi, in questo 30 dicembre. Esce nelle sale italiane il film "Hachiko, il tuo migliore amico", con Richard Gere. Narra una storia accaduta in Giappone fra le due guerre mondiali. Un professore universitario adotta un Akitainu di colore bianco (lo chiama Hachiko) e questo ogni giorno lo accompagna alla stazione di Shibuya. Al pomeriggio il cane è lì ad attendere il suo ritorno. Il professore muore e Hachiko, per dieci anni, va alla stazione ogni giorno alle 15, puntuale. Quando muore, gli dedicano un monumento. Sempre oggi, nella sala del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo il sindaco Giuseppe Bettarini riunirà gli scolari delle elementari per ricordare assieme a loro il bombardamento del 30 dicembre 1943, che provocò 103 vittime. Fra di loro - e qui le storie si incrociano - anche l'operaio Carlo Soriani, il padrone di Fido. Per la prima volta, nel penultimo giorno del 1943, il cane attese invano il ritorno dell'uomo.

Il bastardino toscano, bianco con macchie nere, con l'arrivo del "collega" giapponese sugli schermi, forse verrà chiamato "l'Hachiko italiano". Ma Fido già era famoso quando ancora era in vita, con i settimanali che gli dedicavano le copertine. La Domenica del Corriere, Gente e Grand Hotel fra il 1957 ed il 1958 fecero commuovere milioni di italiani con "la storia della fedeltà di un cane".

"Era una fredda sera dell'inverno 1941 quando Carlo Soriani sentì un guaito...". L'operaio sta tornando da San Lorenzo alla sua casa nella frazione di Luco. Nel greto di un torrente trova un cucciolo ferito. Lo porta a casa, diventa "suo". Non è bravo a caccia, il cagnolino. Fido non sa nemmeno fare la guardia. Ma ogni mattina alle 5,30 sveglia il padrone, e assieme vanno alla corriera. Alla sera, alle 19, il cane è lì in piazza. A volte il padrone scherza, non scende dalla corriera. Il cane sale e lo va a cercare, nascosto dietro un sedile. Questo per due anni, fino alla sera del 30 dicembre, quando le bombe distruggono la fabbrica dove lavora il padrone. "Fido, fedele al suo appuntamento, era lì ad aspettare anche quella sera. Gli operai scesero in silenzio, con facce pallide... Fido esaminò uno ad uno tutti i viaggiatori poi saltò sulla corriera e invano cercò fra i sedili Carlo Soriani. Tornò a casa da solo e la famiglia Soriani capì che Carlo non sarebbe più tornato".

In pochi giorni, nella piazzetta di Luco, tutti notano questo cane che aspetta. "Da allora, puntualmente, ripeté ogni pomeriggio per quasi quattordici anni questo suo viaggio da casa alla piazza. Il giorno lo passa sul cocuzzolo davanti a casa, con il naso in su, rivolto verso Borgo San Lorenzo. Anche negli ultimi anni di vita, quando le zampe non lo sorreggevano più, con gli occhi annebbiati, le orecchie ciondoloni, era sempre lì ad aspettare".

Il sindaco di Borgo ordina che Fido sia esentato dalla tassa sui cani e che possa circolare liberamente senza museruola. Il 9 novembre 1957 il cane viene premiato con una medaglia d'oro, durante una cerimonia in Comune. L'annuncio della sua morte - avvenuta l'8 giugno 1958 - viene dato da "La Nazione" a quattro colonne. "Fido è morto. Sarà sepolto all'esterno del piccolo cimitero di Luco di Mugello dove riposano le spoglie del suo padrone". "Fido è stato trovato morto sul ciglio di un podere ieri alle sedici, poco lontano dalla sua casa di Luco di Mugello. La scoperta l'hanno fatta due ragazzini che tornavano da scuola. Lo hanno riconosciuto subito e sono corsi a dare la notizia alla signora Soriani, che è scoppiata in lacrime. In breve, gli abitanti del borgo erano radunati quasi al completo intorno al povero corpicino inerte, semi nascosto dall'erba alta". Pochi mesi dopo è stato inaugurato il monumento, opera dello scultore Salvatore Cipolla.

"Oggi - dice il sindaco Giovanni Bettarini - parlerò agli scolari di Fido e del suo padrone morto sotto le bombe. È un modo per ricordare la nostra storia". I bambini che non abitano qui scopriranno invece Hachiko al cinema, e penseranno che storie così possano accadere solo dall'altra parte del mondo.



dal nostro inviato JENNER MELETTI
(30 dicembre 2009)
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Fiordineve
Membro d'oro



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Oggetto: Re: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà Gio 7 Gen - 13:17

Adoro i cani e questo articolo mi ha fatto molto piacere.
L'amore che ho per loro è immenso!
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Tu chiamale se vuoi..emozioni..!i (Lucio Battisti)






Soleazzurro
Moderatore



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Oggetto: Re: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà Gio 7 Gen - 14:18

esempio di amore e fedeltà....e pensare che gli uomini lo chiamano cane....
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La vita è un pendolo che oscilla tra la noia ed il dolore. Arthur Schopenhauer







Mou
MM



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Oggetto: Re: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà Gio 7 Gen - 14:27

...e non è detto che poi il cane a noi dica:"Ecco, quello è un povero..uomo".






Danae
Admin



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Oggetto: Re: Ecco l'Hachiko italiano cane campione di fedeltà Gio 7 Gen - 15:32

..fai loro una carezza...e non la dimenticheranno mai.


Ero piccola, 6/7anni, forse meno...Come tutti i bambini avrei voluto avere un cucciolo..( da piccolissima avevo un gatto ma poi sparì).
Un giorno mio padre tornando come al solito da scuola, alle 13,25, salì le scale seguendo una cagnolina ( cagnolona..direi) bianca, con 2 macchie color nocciola sul sederotto in prossimità della coda, musino ed orecchie dello stesso colore.
Aveva 2 occhi grandi, neri e buoni..salì goffamente ed una volta arrivata sul pianerottolo mi guardò scodinzolando e paradossalmente...sorridendo!
Fu amore a prima vista..Amore per una famiglia che l'aveva accolta e per un uomo che l'aveva salvata in..punto di morte.
Mio padre ci spiegò che non aveva avuto cuore di lasciarla morire e se l'era presa con se..
Tornando da scuola, dove insegnava, passò davanti ad una campagna dove vide una scena raccapricciante: Un contadino aveva legato una corda ad un albero , un capo lo teneva tra le mani, l'altro, con alla fine un nodo scorsoio, passava atraverso la testa del cane.
Era una femmina...e le femmine le uccidevano così per evitare la riproduzione.
Mio padre s'imbestialì , tolse la fune che stava decretando la morte , fece salire il cane in macchia e se ne andò furioso.

E nella nostra casa arrivò..Lilla.
La cagnolina più buona del mondo....e la sua mole ( aveva una disfunzione della tiroide che la rese grassissima) che male si reggeva sulle sue gambine sottili, e le sue crisi epilettiche..... la rendevano unica e coccolosa..
E' stata compagna di giochi per molti anni ma ancora oggi, dopo 30..ancora è vivo nel mio cuore il suo "sorriso" quando salì quelle scale la prima volta..
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Ad un tramonto segue sempre un'alba.....






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Chi ama per gioco se ne pentirà quando per gioco sarà amato (J.Morrison)



Si sbaglia sempre..Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia..Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perchè non si è perfetti..(Bob Marley)



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