Il vascello verde ramarro di Pigiama Party

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 Ma tu pensa cosa devo...leggere.

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Mou
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MessaggioTitolo: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 7:55 am

"E' un disordine". "Una pratica aberrante".

Sono due frasi riferite all'omosessualità, pronunciate la prima dall'ex vescovo di Pistoia, mons. Scatizzi, la seconda dal vescovo emerito di Grosseto, mons. Babini.

Il prelato di Pistoia sostiene che "la omosessualità è un peccato che esclude la comunione". I gay come i divorziati, "non per cattiveria della Chiesa - spiega mons. Scatizzi - ma per un'oggettiva incompatibilità con il sacramento. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola".



Mou
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aldo

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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 8:06 am

buongiorno mou
continuo a insistere sul fatto che la religiosità è un fatto personale
quindi che vescovi o papi dicessero quello che vogliono
fa un po' paura, però
i gay, i divorziati , ma allora anche i ladri e gli assassini non sono IL PROSSIMO?
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 8:07 am

ah buongiorno a tutto "il prossimo" del forum!!!
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 8:12 am

Bravissimo Aldo, è proprio questo il punto, se dovessimo fare una cernita, beh, apriti cielo, qui non dovrebbero dare più comunione a...nessuno! Mah...

p.s.
Ciao carissimo, buona giornata anche a te.


Mou
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 9:43 am

Buongiorno gente !

Certo quello che dice il vescovo di Grosseto è fuori dai tempi.Ormai in tutto il mondo occidentale l'omosessualità è accettata e non costituisce più un motivo di discriminazione.
Quello che invece mi fa pensare è l'interferenza nella politica,perchè il discorso è riferito a Vendola in prossimità delle elezioni.

Ma c'è anche la strumentalizzazione che la politica fa della omosessualità (la omosessualità è di sinistra)...Bossi cel'ha duro.....La destra è etero(vedi berlusca)la sinistra è omo (vedi Marrazzo.)

Cmq restando al tema della chiesa,credo che nel tempo la chiesa si adegua,ricordo che in passato i suicidi non potevano avere funerali religiosi e riposare nei camposanti .



In passato non era consentita la cremazione...ma si potrebbero fare altri esempii
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soleazzurro
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 11:17 am

mi piacerebbe solo capire da dove l'eminenza ha tratto la sua dottrina.

Mi pare che Cristo non abbia mai condannato alcuno se non i farisei ed i falsi.
Anche la Maddalena era creatura a Lui cara:

cristo è Amore , amore per tutti nessuno escluso e senza differenziazioni....una parte oscura della Chiesa continua ad accanirsi contro persone che si trovano in grande difficoltà.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra, mi pare che lo abbia detto proprio Lui e proprio Lui , mi pare, sia venuto per redimere il peccato ed i peccatori...tutto il resto è squallida burocrazia di una chiesa vecchia e senza principi e sensa Fede.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 11:36 am

...per rimanere in tema:
sole, PAROLE SANTE!!

al,
è vero che la chiesa nel tempo opera dei cambiamenti, ma comunque si muove attraverso tempi "biblici" e i cambiamenti arrivano quando non servono più e le situazione sono cambiate ancora oppure quando il male fatto diventa infinitamente più grande di quello che il cambiamento medicherebbe.

ci sono poi "sette" all'interno della chiesa che spingono affinché la politica e l'operare diventino specchio dei dogmi ecclesiastici e non dell'esempio di cristo
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 2:20 pm

io credo che l'amore che ci ha insegnato Cristo venga prima di ogni elaborazione dottrinale....le teorie cambiano...l'amore resta.

Intendo dire che tutto può essere accettato in nome dell'Amore....ma tanto per dirne una....ad una vedova che per motivi vari non può sposarsi con il suo compagno e convive con esso....la dottrina non concede la Comunione anche se quella unione è fatta di affetto ed amore vero....Comunione che viene concessa a chi....ha ottenuto , pagando , l'annullamento della Sacra Rota per matrimonio non consumato ....ovviamente tutto basato sulla falsità...di dichiarzioni mendaci.

Ora mi chiedo , io credente, Il signore che legge nei cuori a chi negherbbe la Cominione?
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juliet
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 3:39 pm

Citazione :
la omosessualità è un peccato che esclude la comunione". I gay come i divorziati, "non per cattiveria della Chiesa - spiega mons. Scatizzi - ma per un'oggettiva incompatibilità con il sacramento. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola".
sono direttamente coinvolta in questa cosa...anke se non ancora divorziata...e mi sono accorta ke i cosidetti rappresentanti della kiesa usano due pesi e due misure a seconda di ki si trovano davanti, se è un vip oppure una persona ke si spacca la skiena x portare a casa il pane.
ci sono cose ke mi fanno imbestialire....
la kiesa ribadisce l interdizione dalla comunione per i divorziati, però sofia loren al funerale della madre, ha fatto la comunione, eppure carlo ponti al tempo ancora in vita era divorziato.
sempre secondo la kiesa, i divorziati non possono fare i padrini, intanto pippo baudo e signora hanno tenuto a battesimo la figlia della parisi.
loro non hanno acquistato l annullamento del primo matrimonio dalla sacra rota, e anke se sposati in seconde nozze col rito civile, e la kiesa non riconosce queste nozze, secondo i dettami dovrebbero essere peccatori xkè "concubini" alla pari di una vedova e di due ragazzi ke convivono.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 4:22 pm

Ma su..non diciamo sciocchezze..
La chiesa ha ragione....via i brutti e cattivi ..via gay, divorziati, conviventi..
L'importante è la coerenza e il perdono..come spostare di diocesi i preti pedofili...e continuando a dare loro il potere di dare la comunione e giudicarci...





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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 4:43 pm

In merito a ciò che ha affermato Scatizzi mi viene da dire soltanto una cosa: ... sti cacchio?!
E scusate la volgarità.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 4:44 pm

Skywards ha scritto:
In merito a ciò che ha affermato Scatizzi mi viene da dire soltanto una cosa: ... sti cacchio?!
E scusate la volgarità.

Noo mi ha censurato la parolaccia! Così non suona bene : (
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 4:46 pm

Sono anch'io parte in causa perchè divorziato e sono anche cattolico e riconosco che son venuto meno al dictat della chiesa romana che impone l'indissolubilità del matrimonio.Ma per merito o fortuna viviamo in uno stato laico e quindi non ho subito ritorsioni ,inoltre non mi sento fuori dalla comunità cattolica nè è venuta meno la mia fede.Aggiungo che se e quando ho voglia di comunicarmi lo faccio, e non ho mai trovato nessun sacerdote che me l'abbia impedito.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 4:47 pm

non io sky..è il sistema che va in automatico,,,, Embarassed
mettiamola così: " Sti uccelli senza zucchero!!


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:17 pm

Si al è vero ciò che dici...nessuno te lo impedisce ma se il sacerdote conosce la situazioone non può, in base alle norme delal Chiesa, amministrarla.
Spero di sbagliarmi ma io so che è cosi.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:26 pm

Citazione :
Aggiungo che se e quando ho voglia di comunicarmi lo faccio, e non ho mai trovato nessun sacerdote che me l'abbia impedito
Giustissimo!
I preti non posso impedire nulla..
Io mi prendo le mie responsabilità..so che la chiesa professa la mancata comunione
in nome di un affronto al Sacramento, io lo faccio e me la vedrò con Dio quando sarò al suo cospetto.
Mi condannerà per aver disubbidito ai suoi ordini...ma forse capirà che l'amore per lui , cercato tramite la comunione, era più grande...


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:35 pm

E' cosi? io non lo so.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:36 pm

Veramente dovrei essere io a dirlo.Ma sono convinto che non tutti i sacerdoti si comporterebbero allo stesso modo :un pò come succedeva e succede per il controllo delle nascite che non fosse O.K.,per non parlare dell'aborto.

Personalmente quando vado a confessarmi inizio con il "Mea culpa" che è rivolto all'Onnipotente ,che conosce i miei peccati.Poi mi rivolgo al confessore e dichiaro in dettaglio quello di cui mi ritengo colpevole,non dichiaro quello che per me non è un peccato,ad es che sono divorziato.

La chiesa è fatta di uomini che anche se unti dal Signore sono pur sempre uomini e quindi fallibili,io non devo rispondere a loro,ma solo a Lui.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:43 pm

e' un pochino lungo ...ma per serve ad approfondire la questione.


Questioni aperte: la comunione ai divorziati risposati


La Facoltà Teologica di Milano propone che siano ammessi all’eucaristia senza che rinuncino ai rapporti sessuali. Un suo autorevole teologo spiega perchè e a quali condizioni. Come reagirà Roma?

di Sandro Magister




ROMA, 25 luglio 2006 – Sull’ultimo numero di “Teologia”, la rivista della Facoltà Teologica di Milano e dell’Italia Settentrionale, Alberto Bonandi propone una nuova “via” per ammettere alla comunione, a determinate condizioni, i cattolici divorziati risposati.

Bonandi, prete della diocesi di Mantova, insegna morale fondamentale ed è uno dei teologi più autorevoli nel suo campo. Nel 2003 è stato tra i principali relatori di un convegno organizzato a Roma dalla Pontificia Università del Laterano sull’enciclica di Giovanni Paolo II “Veritatis Splendor”, assieme ai cardinali Georges Cottier, Angelo Scola, Francis George, Camillo Ruini, Joseph Ratzinger.

Che la comunione ai divorziati risposati sia una questione aperta, è lo stesso Ratzinger, divenuto papa, ad ammetterlo. Ne ha parlato in due occasioni: in un colloquio con i preti della diocesi di Aosta il 25 luglio 2005 e, più ufficialmente, nel discorso al tribunale della Rota Romana del 28 gennaio 2006.

Entrambe le volte Benedetto XVI ha suggerito di “approfondire” un caso specifico: l’eventuale nullità di un matrimonio ecclesiastico celebrato senza fede, per coloro che passati a una seconda convivenza tornano alla pratica cristiana e chiedono la comunione.

La “via” proposta da Bonandi è invece più generale. Presuppone sia la permanente validità del precedente matrimonio, sia la continuità piena della seconda convivenza, inclusi i rapporti sessuali. Ed è quest’ultima la vera novità della proposta.

Le regole attualmente in vigore, infatti, consentono la comunione solo a chi, pur continuando a convivere con una persona diversa da quella validamente sposata, rinuncia ai rapporti sessuali.

Le attuali regole sono di formulazione relativamente recente, pur basandosi su una prassi antica molto severa. Ancora nel 1973 la congregazione per la dottrina della fede ammetteva la “probata praxis in foro interno”, ossia l’ammissione ai sacramenti per scelta di coscienza approvata dal confessore. L’accesso alla comunione dei divorziati risposati era fenomeno abbastanza diffuso, negli Stati Uniti e in alcuni paesi d’Europa.

Poi è venuta nel 1981 l’esortazione apostolica “Familiaris Consortio” a fissare la più rigorosa disciplina attuale. Ma nel 1993 i vescovi tedeschi della Renania – tra i quali due teologi di prestigio, Karl Lehmann e Walter Kasper, oggi cardinali – allargarono di nuovo le possibilità di accesso alla comunione dei divorziati risposati: segno che non ritenevano pienamente convincenti e vincolanti le regole stabilite da Roma. La congregazione per la dottrina della fede, all’epoca retta da Ratzinger, li richiamò all’obbedienza.

In ogni caso, sia questa iniziativa dei vescovi tedeschi, sia l’accondiscendenza di molti preti, sia la diffusione di comportamenti discrezionali tra i fedeli confermano che le regole vigenti a molti non appaiono buone.

Le pagine centrali del saggio di Bonandi su “Teologia” esaminano precisamente quello che sembra essere il punto debole delle attuali regole: il punto in cui esse impongono, per l’ammissione alla comunione, la rinuncia ai rapporti sessuali tra i due conviventi, pur consentendo tra essi la coabitazione, il rapporto affettivo, il mutuo sostegno, la cura dei figli.

Con questo – scrive Bonandi – “sembra che la dottrina cattolica finisca per riconoscere la liceità, in una seconda relazione, di molti aspetti che caratterizzano il matrimonio, esclusi solo i rapporti sessuali”.

Ma ciò sembra contraddire l’insegnamento della Chiesa sull’unità dei “fini” del matrimonio, quello unitivo e quello procreativo: “il primo dei quali sarebbe lecito e anzi doveroso da perseguire anche nella convivenza dopo un matrimonio fallito, mentre l’altro no”.

“Coerenza vorrebbe – prosegue Bonandi – che si dichiarasse illecita la seconda relazione di coppia nella sua concreta totalità di affetto, coabitazione, relazioni sessuali, generazione ed educazione dei figli, e dunque che il semplice status di conviventi comunque impedisse, finché dura, l’accesso ai sacramenti. Oppure che si cercasse un’altra via...”.

Un’”altra via” è appunto quella che Bonandi esplicita nella parte finale del suo saggio, senza la minima intenzione – sottolinea – di introdurre un’eccezione all’indissolubiliutà del matrimonio, ma “come saggia prassi ecclesiastica verso coloro che si presentano in situazione di irregolarità al ministro ordinato della Chiesa per chiedere i sacramenti”.

Ecco qui di seguito la formulazione testuale della proposta, a partire dalla descrizione di una situazione tipica e “tutt’altro che rara”.

Il saggio integrale è nel numero di giugno 2006 di “Teologia”, alle pagine 222-248, sotto il titolo: “Riflessioni sulla prassi ecclesiastica circa l’ammissione ai sacramenti di fedeli divorziati risposati”.

Il brano che segue è ripreso dalle pagine 240-243, per gentile concessione dell’editore:


”Ecco dunque una descrizione del caso tipico...”

di Alberto Bonandi


Al ministro ordinato si presenta un fedele il quale ha maturato, con l’aiuto di Dio e di alcuni credenti, una chiara consapevolezza della propria situazione morale e spirituale. Dieci anni addietro egli iniziò, dopo un certo degrado interiore e affettivo, a tradire la moglie, la quale invece non cessò di rimanergli fedele. A un certo punto decise di abbandonare moglie e figlio, di accompagnarsi con un’altra donna e infine di divorziare, per passare con la seconda donna a nozze civili. Da queste nacque dopo qualche anno un figlio.

L’uomo ora assolve con precisione agli impegni finanziari derivati dal matrimonio, e partecipa, per quanto possibile, alla educazione del primo figlio. Egli comincia a riapprezzare il Vangelo, col quale era entrato in contrasto, nonostante la buona educazione cristiana ricevuta. Ne riconosce profondità e valore anche a proposito del matrimonio. Da tempo egli nutre un profondo sentimento di pentimento e volontà di riconciliazione con Dio e la Chiesa.

Confrontato dal ministro con le richieste della Chiesa in ordine alla riconciliazione sacramentale, egli fa presente che la sua condizione di vita per molti aspetti importanti non è reversibile.

Non lo è affettivamente, per i legami nuovi che ha di propria iniziativa contratto: egli riconosce onestamente di non riuscire a pensare se stesso nella condizione del single.

Non lo è moralmente, in quanto la compagna e il secondo figlio dipendono effettivamente ed emotivamente da lui, che liberamente ha preso l’iniziativa di vincolarsi ad essi.

Egli confessa ancora di non poter assicurare, nonostante un sincero impegno personale, una continenza sessuale permanente con la compagna con la quale ha iniziato una relazione personale seria; anche e anzitutto perché la compagna chiede di continuare ad alimentare una normale affettività e un sano esercizio della sessualità, come pure di generare un altro figlio. L’idea di troncare le relazioni sessuali, cosa di cui peraltro egli non aveva mai parlato prima di riprendere in tempi recenti un cammino di vita cristiana, trova lei totalmente contraria, come pure la negazione a priori della generazione di un secondo figlio. L’uomo stesso onestamente ammette di essere in una condizione affettiva simile, per quanto riconosca e assuma fino in fondo le proprie colpe e responsabilità verso il matrimonio del cui fallimento si giudica principale artefice.

Ecco un possibile percorso ulteriore. Il sacerdote lo accoglie sottolineando quanto segue.

Egli accetta di buon grado che il fedele cominci a comprendere il proprio peccato, e intenda sinceramente convertire il proprio cuore, e lo incoraggia a proseguire sulla via del pentimento e del rinascimento.

Gli ricorda che la prima unione fu e rimane l’unico matrimonio della vita. E di conseguenza non è pensabile una seconda unione quale sacramento dell’amore di Cristo per la Chiesa.

Propone quindi un cammino di riconciliazione con Dio e con la Chiesa.

Il fedele irregolare deve sottoporre la propria buona volontà alla disciplina penitenziale della Chiesa secondo le forme indicate più avanti.

Inoltre la sua riconciliazione e riammissione alla comunione eucaristica al termine o a un certo stadio del cammino penitenziale esige naturalmente l’adempimento dei doveri verso le persone coinvolte nel matrimonio e recentemente nella nuova relazione.

Tuttavia la sua riconciliazione futura in nessun modo significa:

a) che il suo matrimonio sia dichiarato giuridicamente o riconosciuto moralmente nullo, o comunque non più sussistente nel senso di spianare la via ad un secondo matrimonio;

b) che la presente unione abbia validità e qualità precisamente matrimoniale e sacramentale. Essa, come atto di quell’uomo che l’ha voluta e compiuta, porta il segno del suo peccato a modo di pena, anche se, avvenuta la riconciliazione, non porta più il peccato come colpa.

Pertanto la remissione del peccato e la comunione eucaristica vengono concesse, come scelta sub-ottimale rispetto all’impegno richiesto ai cristiani nel matrimonio, a queste condizioni:

a) riconoscimento della gravità del peccato dell’infedeltà e della intangibilità dell’unico matrimonio;

b) accoglimento della penitenza proposta dal sacerdote;

c) serietà piena dell’impegno nell’unione presente, che coinvolge l’intera vita di persone quali la convivente e i figli.

Insomma, la prassi riconciliatrice della Chiesa non esige ‘ex post’, in questo caso dopo dieci anni, né la rottura della seconda convivenza come coabitazione effettiva, comunione affettiva e unione sessuale, né lo status di coabitazione a modo di amicizia [senza l’esercizio della sessualità].

Ciò non significa l’accettazione della convivenza da parte della Chiesa come condizione normale della vita cristiana, ossia come stato pubblico nella Chiesa. Significa solo – alle condizioni dette – il perdono del peccato compiuto e la riammissione alla comunione eucaristica.

Insomma, la Chiesa subisce ‘ex post’ la condizione presente del fedele irregolare, – condizione non modificabile se non per dismissione delle nuove responsabilità assunte, mentre peraltro non viene neppure ripristinato il matrimonio iniziale – ma non la benedice.

La prassi qui proposta verrebbe quindi a distinguere tra validità del matrimonio – che resta unico – e condizioni per la riconciliazione sacramentale.

Mantenendo intatta la validità del matrimonio, mutano in parte [rispetto alla disciplina vigente] solo le condizioni di accesso ai sacramenti, che tengono conto di alcuni aspetti irreversibili (non in senso fisico, ma morale: si tratta di veri e propri obblighi morali assunti e non dismissibili) di una situazione che coinvolge altre persone, come appunto quella di relazioni affettive e sessuali e di generazione di figli: situazione che l’interessato non può più, per la struttura intrinseca di quelle relazioni, regolare tra sé e sé soltanto.

Quanto al cammino penitenziale, esso potrebbe cominciare prima della celebrazione del sacramento della penitenza, con un colloquio spirituale.

Prevede ovviamente l’intervento di un sacerdote il quale fa riferimento al vescovo o a un suo delegato penitenziere.

Richiede inoltre una certa durata da stabilire con sapienza e comprende alcune delle seguenti opere penitenziali, secondo il tradizionale triplice modello di preghiera, digiuno ed elemosina, ritmate su una scadenza giornaliera o settimanale per alcuni mesi, a modo di itinerario: lettura delle Scritture, preghiera dei salmi o della liturgia delle ore, partecipazione alla celebrazione dell’eucaristia (ma senza ricevere la comunione) e a corsi di catechesi per adulti, recita del rosario, pellegrinaggi, digiuno moderato dal cibo e dal divertimento specie in preparazione alla liturgia domenicale, offerte in denaro a poveri vicini o lontani, assunzione di ruoli sociali di servizio nell’ambito delle professione o del volontariato, impegno di perdono e riconciliazione con il coniuge, eccetera. Certo il cammino dovrebbe essere modulato in riferimento alla confessione dei peccati e quindi alla condizione effettiva del penitente.

Risulta chiaro a questo punto che secondo la nostra proposta l’ammissione ai sacramenti non può essere decisa privatamente dal singolo fedele in base a un proprio individuale giudizio di coscienza, ma passa integralmente attraverso la celebrazione ecclesiastica e il ministero sacerdotale.

E ancora, essa non può essere permessa in talune circostanze straordinarie di nuovo decise dal singolo fedele, come la prima comunione di un figlio o le esequie di un parente. Neppure può essere lasciata solo alla decisione prudente del singolo sacerdote. È bene che vi sia una comune e determinata prassi ecclesiastica.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 5:56 pm

Citazione :
il punto in cui esse impongono, per l’ammissione alla comunione, la rinuncia ai rapporti sessuali tra i due conviventi, pur consentendo tra essi la coabitazione, il rapporto affettivo, il mutuo sostegno, la cura dei figli.

scusate...e sti figli da dove sarebbero usciti??? se non si possono avere rapporti sessuali....chi è stato??

ma cosa da pazzi!!!


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 6:01 pm

i figli ...precedenti oppure adottati....
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 6:30 pm

Sarà ma non credo che la chiesa faccia sconti ai divorziati se non si risposano e adottano la castità.


Penso che la questione sia in discussione tra i vertici della chiesa.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 6:49 pm

Citazione :
per quanto riconosca e assuma fino in fondo le proprie colpe e responsabilità verso il matrimonio del cui fallimento si giudica principale artefice.
scusate, non ho capito bene questa questa proposta...qui si parla solo di colui ke ha avuto il maggior peso nella fine del matrimonio, ma non si fa accenno all altra parte, quella ke ha subito la decisione o ha avuto una piccola parte, quella ke magari esasperata da molte cose ha messo alla porta il marito con tanto di valigia.
la kiesa attualmente non considera quello ke ha passato, ke ha dissolto ciò ke Dio ha unito, quindi se si rifà una vita con un nuovo compagno, è peccatrice allo stesso livello, vuol dire ke dovrà fare lo stesso percorso dell esempio riportato in quello scritto?
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 6:50 pm

grande sky.....








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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 6:54 pm

scusate ma se non posso avere figli, avere rapporti sessuali..che mi risposo a fare????
Mah!


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Sab Feb 06, 2010 8:44 pm

per il codice canonico il matrimonio ha , se ricordo bene due finalità....
1- remedium concupiscientiae....cioè fare sessi per non desiderare il sesso
2 - procreatio et educatio prolis.....fare un figlio ogni volta che fai l'amore....poi tanti ne uccide la fam,e come dice faber...

veramente mi sembravano tre...ma la terza non la ricordo ...è meglio...
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 12:02 am

io credo che la chiesa, quella di oggi, faccia ogni cosa per preservare la sua stessa esistenza, per fare cio' è costretta a combattere ogni cosa che la mini, e in un'organizzazione maschilista integralista come è, come è sempre stata, non si puo' permettere che si scoperchino altri calderoni, calderoni che vanno aldila' dell'omosessualita' e si fermano al sesso in quanto tale. o cosa veramente grave, la pedofilia all'interno della stessa.
detto cio', io credo che la chiesa, condannando in tal modo l'omosessualita' condanni la pratica sessuale e lo fa perchè non riesce piu' a contenere il fenomeno all'interno degli "addetti ai lavori" correndo percio' il rischio di implodere.
per quanto riguarda la frase su vendola sembra invece essere tornati ai tempi in cui i comunisti mangiavano i bambini, per cui si rende inutile ogni ulteriore commento.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 12:08 am

Citazione :
sembra invece essere tornati ai tempi in cui i comunisti mangiavano i bambini
vi prego..questa spiegatemela!! Non è la prima volta che sento questa affermazione....


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 12:10 am

si è vero li mangiavano ...ma solo se tenerelli...ahah
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 10:41 am

era uno spauracchio...
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 10:45 am

lo so che era solo uno spaurocchio..ma nato in base a cosa??? e quelli di sinistra come rispondevano??


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 10:53 am

E' vana cosa rispondere ai cretini.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 11:19 am

Il tema del cannibalismo emerse, nel 1921, nel periodo della grande carestia nell'uNione sovietica ( anche ) che colpì 33 milioni di persone facendo 5 milioni di morti., dico 5 milioni di morti.

Quel dramma non fu vissuto, in vari tempi ed in vari paesi nei quali la carestia portava fame e disperazione, erano casi isolati e nulla avevano a che fare con il regime politico.

Purtroppo divenne uno slogan macabro e fuori luogo.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 1:28 pm

Ecco,vedete...anche noi l'abbiamo buttata in politica,perfino Sole che è una persona squisita si lascia andare ad una affermazione che non condivido (scusa Sole)

Citazione :
E' vana cosa rispondere ai cretini.

Il tema proposto da Mou era l'atteggiamento di quei prelati nei confronti dell'omosessualità che comunque nei confronti di Vendola ha chiaramente un significato politico di campagna elettorale.Io riprovo e condanno quei prelati perchè si stanno ingerendo negli affari dello stato e non danno a Cesare quel che è di Cesare ma non estendo la condanna a tutta la Chiesa. Sono semplicemente uomini membri della chiesa
che hanno sbagliato.

Quanto ai comunisti,che viene usato come un insulto,dico semplicemente che i veri comunisti non esistono più laddove hanno esaurito il loro ammirevole compito,cioè in tutti quegli stati dove non esiste più il proletariato.(proletariato è quell'insieme di uomini che non posseggono NULLA,o meglio posseggono solo la prole ,da sfamare,crescere,educare,far pertecipi del la fatica di procurarsi la sopravvivenza)
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 1:50 pm

Citazione :
Sole che è una persona squisita si lascia andare ad una affermazione che non condivido (scusa Sole)

Citazione:
E' vana cosa rispondere ai cretini.
se nn ho capito male, Al..credo tu abbia frainteso la risposta di sole..

gennaro intendeva dire , riguardo alla mia domanda:

Citazione :
e quelli di sinistra come rispondevano??
,

che i comunisti, a questo grave insulto, non si abbassavano a ripondere considerando cretini coloro che mettevano in giro tali voci....


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 2:03 pm

Dana lo so che Sole voleva dire che lui non avrebbe risposto ,non mi è piaciuto che li ha giudicati cretini. Smile
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 2:32 pm

Citazione :
tempi in cui i comunisti mangiavano i bambini, per cui si rende inutile ogni ulteriore commento.
her, ma li mangiavano davvero????

xkè sole dice così:
Citazione :
Il tema del cannibalismo emerse, nel 1921, nel periodo della grande carestia nell'uNione sovietica ( anche ) che colpì 33 milioni di persone facendo 5 milioni di morti., dico 5 milioni di morti.

Quel dramma non fu vissuto, in vari tempi ed in vari paesi nei quali la carestia portava fame e disperazione, erano casi isolati e nulla avevano a che fare con il regime politico.

Purtroppo divenne uno slogan macabro e fuori luogo.

è successo veramente oppure è un invenzione?
comunque se anke fosse succeso in casi sporadici....concordo con sole, continuare a usare questa frase è da cretini
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 3:35 pm

Jul..hai letto il passo dantesco del conte Ugolino.....sì li mangiavano davvero!

Forse lo ricordi anche quell'episodio di qualche decina d'anni fa...(mi sembra anni '60) in cui i passeggeri superstiti di un aereo precipitato erano sopravvissuti per circa un mese cibandosi dei corpi dei loro compagni deceduti nella sciagura.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 4:38 pm

si l ho visto, è tratto da una storia vera.
se li hanno mangiati xkè si trovavano nelle stesse condizioni dei superstiti, mi sembra ancora più cretino usare una cosa così drammatica, in modo dispregiativo e offensivo
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 6:16 pm

Citazione :
Dana lo so che Sole voleva dire che lui non avrebbe risposto ,non mi è piaciuto che li ha giudicati cretini.

Al, ..non ti posso mandare nemmeno nel club degli storditi..perchè già ti ci sei iscritto da solo!!

ma non è sole che non voleva rispondere.....Ha solo detto che i comunisti "poverini! non hanno preso posizione contro quei "cretini", che comunisti non erano, che mettevano in giro una storia di così cattivo gusto..soprattutto se è successo per necessità!!!

Solo che io non ho capito.....a volte difendi i comuisti a volte dici che non è giusto dare del cretino a chi li ha ingiuriati...
Ma se pò sapè!!


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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 7:20 pm

la mia definizione di cretini, come ben interpetrato da danae. era rivolto a tutte le persone che indipendentemente dalle opinioni politiche strumentalizzano tragedie umane.

Cinque milioni di morti per carestia è un drammam di tale vastità e drammaticità che meriterebbe solo rispetto e, se si sono verificati casi di cannibalismo ( come pare accertato ) non era cannibalismo di alcun colre politico, era solo disperazione.

I fenomeni di cannibalismo si sono verificati tantissime volte nella storia e non solo in russia ed in cina o in Corea.

Ma strumentalizzare una tragedia non è da persone che meritano considerazione alcuna e ciò vale per tutte le tragedie umane, non ultime terremoti, tsunami ecc che troppo spesso sono sottomessi alle squallide esigenze politiche di sola propaganda.

Che i regimi marxisti abbiano fallito , lo dico con grande dolore , ma è da onesti ammetterlo, ed hanno fallito, esaurendo come afferma Al, il loro ruolo è la pura verità.

Non la butto in politica ma con pari onestà devo affermare che , a mio parere, anche il liberalismo su8 cui si è fondato tutto l'occidente è alla frutta....la crisi che stiamo attraversano e che temo ancora lunghissima e con pochi sbocchi reali , dimostra il fallimento di sistemi economici che non trovano limiti e regole da parte degli Stati.

Il vero problema è che non si vedono altre vie che possano essere da guida ....a parte , ma questa è una mia opinione, la via della solidarietà e della giusta ripartizione delle ricchezze....ma il mondo va in direzione opposta...oar in tutto il mondo si sta privatizzando l'acqua...perchè nel futuro sarà sempre di meno....e molti prevedono che le prossime ( mi auguro di no ) guerre saranno per la conquista delle fonti di acqua ...altro che petrolio.

Circa l'atteggiamento di una certa chiesa verso la politica.....non è cosa di oggi...e ne abbiamo parlato varie volte.....ovviamente condanno fermamente quella chiesa che confonde la sua missione universale con la gestione e cogestione del potere..., sono credente di una Chiesa che è profetica e si schiera con gli ultimi e che opera in spirito di giustizia e verità....

spero di aver risposto , anche se sinteticamente, a tutte le domande di Al .

Sono impegnato da sempre in politica ma mi sono imposto di non parlarne in questo forum e spero di riuscirci...ciò non significa , ovviamente, non avere o parlare di fatti, problemi ecc che...poi alla fine sono la vera politica che è una nobilissima arte e non è da confondere con il partitismo ...la politica ricerca il bene collettivo ...i partiti perseguono fini individuali o di gruppo , spesso basandosi su egoismi e miopie.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 7:21 pm

allora. dato che 'sta frase l'ho tirata fuori io, è giusto che ne spieghi il motivo: ho accostato l'infelice frase al prelato che ha lanciato l'anatema contro vendola, l'ho fatto per evidenziare che secondo certe caste, ancora una volta "il demonio è tra noi".
poi, sull'origine del detto, ovviamente di pessimo gusto, ma, che per certi rende l'idea di quello che è un nemico, credo che sia stata sempre la chiesa, dopo la proclamazione della repubblica, nella successiva contrapposizione elettorale tra popolari e comunisti, a diffondere tale ignominia, forse suffragata da dubbia documentazione, che qualora fosse stata reale avrebbe meritato piu' che altro la distesa di un velo pietoso, in quanto, pare, che cio' sia accaduto in russia ai tempi delle deportazioni staliniane, quando, per superare .... (non vado oltre, scusate)
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 7:30 pm

bsata leggere Arcipelago Gulag per avere un vaga idea di quello che era diventata una rivoluzione che voleva sovvertire il potere assoluto e dispotico degli zar e liberare dalla schiavitù milioni di servi , per capire le atrocità di un regime-

Stalin finì per diventare peggiore degli zar , ma questa è storia.

Viceversa continuo a ritenere infame l'utlizzo della menzogna per fare leva sulla paura....anche se ( ed è vero ) queste menzogne strumentalizzate venivano messe in giro da chi doveva invece predicare pace....ma la stessa infame menzogna è stata rimessa in giro anche recentemente ....cercando di far rinascere un nemico ( il comunismo ) che ha esaurito la sua Storia 8 a mio parere )
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 7:47 pm

grazie al, sole, her....siete stati spiegati
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 7:55 pm

che dici jul, lo meritiamo un invito a cena?
il primo a sx è al.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 8:02 pm

il film a cui si riferisce al era questo . molto duro.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 8:02 pm

si certo ke meritate un invito a cena, molto volentieri......ma io ho ringraziato voi tre, ke fate portate gli amici???
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 8:05 pm

ops! al non si riferiva proprio al film, pardon.
ma ritengo che il fatto sia lo stesso.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 8:06 pm

ma no jul, quelli siamo noi in abito da .... cena.
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MessaggioTitolo: Re: Ma tu pensa cosa devo...leggere.   Dom Feb 07, 2010 8:13 pm

Che bel viaggio questo argomento: dall'atteggiamento della gerarchia della chiesa veso gli omosessuali al cannibalismo!
Mi piacciono le conversazioni che portano lontano!
Però siete troppo tranquilli e mosci, perciò getto una pietra nello stagno tanto per scaldare un poco l'ambiente.
Ma come si permettono i preti ad accusare qualcuno di cannibalismo? Loro che praticano e promuovono tutti i giorni il cannibalismo rituale con quello che loro definiscono il sacramento della comunione!
E ora lapidatemi!
Tanto scomunicato lo sono già!
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