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 La dismissione di Ermanno Rea

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MessaggioTitolo: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Feb 23, 2010 3:46 pm

Smontare l'impianto dell'Ilva prima che giungano gli acquirenti cinesi che si porteranno via «la fabbrica» a pezzi, è il pensiero che ossessiona Vincenzo Buonocore, operaio elevato a tecnico, chiamato a realizzare lo smantellamento dell'acciaieria.
Per Bonocore è impossibile condurre a termine il compito con professionalità: mettendo mano a quelle macchine egli è costretto a rileggere episodi di vita, ritrova volti e nomi di chi ha condiviso con lui l'amore per l'acciaieria.
Il suo resoconto dettagliatissimo rivela un'impresa che è prima di tutto interiore, e così l'io narrante, l'interlocutore che raccoglie la confessione di Bonocore, traccia la storia della vita di un uomo che non può disgiungere il proprio destino da quello della fabbrica in cui ha lavorato.

La dignità e l'amore degli operai per le loro fabbriche, è la loro stessa Storia che , purtroppo, in questi tempi e dovunque nel mondo è avvilita dalla sete di denaro e potere delle multinazionali che...cercano solo di ricavare sangue anche dai cocci.

E'' un libro da leggere per capire il dramma di centinai di migliaia di lavoratori che dalla Sardegna a termini Imerese, dal Piemonte alla Calabria assistono impotenti alla distruzione della loro Storia e spesso l'unica risposta che ricevono alla loro disperazione che li porta sovente ad atti inconsulti e disperati sono le cariche di polizia....ma passerà anche questo momentaccio....almeno spero.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Feb 23, 2010 9:41 pm

E' già uscito il libro ? quale è il titolo?

Citazione :
E'' un libro da leggere per capire il dramma di centinai di migliaia di lavoratori che dalla Sardegna a termini Imerese, dal Piemonte alla Calabria assistono impotenti alla distruzione della loro Storia e spesso l'unica risposta che ricevono alla loro disperazione che li porta sovente ad atti inconsulti e disperati sono le cariche di polizia....ma passerà anche questo momentaccio....almeno spero.

Ma c'è qualcuno che scrive per i milioni di lavoratori ,precari e non,e magari laureati impiegati in un call center, licenziati con la scusa della crisi?Qualcuno spezza una lancia per quelle migliaia di commesse assunte con quattro soldi e magari con il ricatto sessuale che vengono licenziate? No ,Costanzo porta a Sanremo quelli di Termini imerese,che guarda caso sono i più protetti (hanno l'ombrello della Gig,i prepensionamenti i sindacati,le riconversioni...il lavoro in nero...)e poi ci lamentiamo che Bersani viene fischiato.....
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Feb 24, 2010 12:58 pm

credo , al, ci sia una vasta letteratura per tutti i lavoratori con qulache aggiunta ( nero...precario ... a tempo...a progetto..cococo...ecc)+..., oramai non esiste più il lavoro sic et simpliciter..,anzi come tu affermi, esiste solo per certe categorie che riescono a fare accendere i riflettori sulle loro situazioni che , comunque, non sono piacevoli.

Il tresto di Rea , tuttavia, è stato un testo scritto a 4 mani. Rea non ha fatto che rendere il pensiero di un vecchio lavoratore della Italsider di Bagnoli, trattando l'aspetto umano.
Persone per cui la fabbrica coincideva con la vita stessa , ogni bullone era un ricordo, un amicizia , un amore, un incidente costato caro al compagno.
Una microsocietà disgregata dalla dismissione dell'unico stabilimento esistente, un'economia che è franata con la chiusura dello stabilimento , ma che ha portato smarrimento tra i caschi gialli che non hanno avuti gravi ripercussioni economiche in quanto tutti accompagnati con prepensionamenti e casse integrazioni e mobilità che facevano da ponte al pensionamento.

Il testo tratta del rapporto operai fabbrica, un rapporto di odio ma anche di grandissimo amore.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Feb 24, 2010 1:38 pm


Scusa Sole,il mio non voleva essere una critica o dissenso sull'articolo da te postato
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Feb 24, 2010 2:59 pm

Al ti sento come persona leale , le discussioni servono per giungere a conclusioni condivise se possibile...., ma non mi pare che le nostre conclusioni reciproche siano molo lontane.
L'italside a napoli non era solo uno stabilimento ma una cultura che ha nobilitato la nostra città. E non mi pare che vi siano critiche ( nel libro di Rea ) alla gestione ed ai manager della Italside...purtroppo....lo stabilimento è finito in Cina....






ERMANNO REA
La dismissione
Milano, Rizzoli, 2002

La fabbrica come identità, come solidarietà, come forza, come sicurezza. E la sua distruzione che demolisce non solo una struttura e un'attività, ma anche gli uomini che vi lavoravano, la città che intorno ad essa ruotava e che da essa prendeva vita. L'Ilva, la grande acciaieria di Napoli, condannata a morte da scelte economiche "globali" che, come sempre, prescindono dagli uomini, è davvero simbolo di questo iter. Rea, costruendo intorno ad essa il romanzo ha, con grande intensità e forza, evidenziato una problematica che si allarga ben oltre lo specifico evento pur partendo da un personaggio, l'operaio Vincenzo Buonocore. Ossessionato nevroticamente dal ruolo assegnatogli di sovrintendere allo smantellamento dell'acciaieria, Buonocore vuole fare di questo compito il più grande emblema della sua vita lavorativa: bisogna che tutto venga smontato senza che si crei il minimo danno all'impianto. Distruggere, fabbrica e città, per ricostruire altrove, un "altrove" vantaggioso solo a chi possiede. Alla maniacale precisione dell'operaio che, in quello stesso compito, attua un suicidio personale e collettivo, corrisponde anche la figura femminile del romanzo: Marcella che dalla bellezza e dalla giovinezza non sa trarre gioia, ma è dominata da un dolore antico, una malinconia senza speranza.


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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Dom Feb 28, 2010 8:12 pm

Citazione :
Costanzo porta a Sanremo quelli di Termini imerese,che guarda caso sono i più protetti (hanno l'ombrello della Gig,i prepensionamenti i sindacati,le riconversioni...il lavoro in nero...)
guarda ke la cig...non dura in eterno e non viene più concessa a tempo indeterminato, e quelli di termini ne hanno già consumata un bel po di quella ke era stata concordata, come quelli di melfi e di pomigliano...anke se non sono al livello di termini.
voglio anke ricordarti ke terminato il periodo stabilito di cig, automaticamente scatta la mobilità...fiat ha kiesto un tetto max di tre anni, ke vale a dire ke persone ke hanno trentacinque anni di contributi, si trovano in mezzo alla strada xkè gli mancano cinque anni x la pensione e i tre anni di mobilità non gli bastano, x due anni devono cercarsi un altro posto, magari avendo 53 anni.
i sindacati nulla possono contro questa decisione, e di riconversione non se ne parla nemmeno, farà la stessa fine dell alfa di arese.
e ancora un paio di cose al, in fin dei conti la cig e mobilità se la paganogli operai stessi....sono soldi ke ogni mese vengono trattenuti in busta paga a tutti coloro ke sono dipendenti e da li non si scappa.
inoltre voglio ricordarti ke i precari come quelli delle coperative ecc..una volta ke non vengono riconfermati hanno l assegno di disoccupazione, e x ultimo, visto ke hai detto tra le altre cose ke....
Citazione :
quelli di Termini imerese,che guarda caso sono i più protetti.........il lavoro nero
......allora ti rispondoke anke x...
Citazione :
i milioni di lavoratori ,precari e non,e magari laureati impiegati in un call center, licenziati con la scusa della crisi?Qualcuno spezza una lancia per quelle migliaia di commesse assunte con quattro soldi e magari con il ricatto sessuale che vengono licenziate
c è il lavoro nero, come x quelli di termini!!!
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Dom Feb 28, 2010 11:03 pm

Ok Jul,ti spieghi perchè allora Bersani è stato contestato e fischiato e Scajola applaudito?
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Dom Feb 28, 2010 11:18 pm

Non ho seguito Sanremo..., credevo fosse spettacolo non politica....ma....

Al..., scusami ...ma mi sarei molto preoccupato se Bersani fosse stato applaudito da persone che, si possono permettere di spendere...:

posti in Platea settore unico verranno a costare: 150 € (a serata) per le prime quattro serate e 600 € per la quinta.

oltre ovviamente un vestiraio idoneo....

Chi oggi sta in difficoltà e sono milioni di famiglie non ci pensa minimamente..., forse il Sig Scajola che ha responsabilità di governo...dovrebbe pensare un pochino a quelle persone che non stavano a San remo perchè non se lo possono permettere..., e che lo abbiano applaudio persone ricche...e senza problemi....non credo gli faccia molto onore...

e che probabilmente non hanno alcuna idea dei problemii della gente comune.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Dom Feb 28, 2010 11:34 pm

Citazione :
Ok Jul,ti spieghi perchè allora Bersani è stato contestato e fischiato e Scajola applaudito?

a questo non ti so rispondere xkè non ho seguito il fatto...però conosco la realtà della fiat molto bene essendone dipendente
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 12:20 am

Citazione :
ancora un paio di cose al, in fin dei conti la cig e mobilità se la paganogli operai stessi....sono soldi ke ogni mese vengono trattenuti in busta paga a tutti coloro ke sono dipendenti e da li non si scappa

A me risulta che la Cig viene erogata dall'inps e viene finanziata dai lavoratori con un contributo del 3% dall'azienda con il 6%,dopo la cig scatta la mobilità,anch'essa retribuita dall'inps.In più la cig spetta solo ai dipendenti di aziende con più di 15 addetti.

Non mi risulta che i lavoratori a termine,i precari etc hanno diritto alla cig.Certo,quelli delle cooperatie hanno l'indennità di disoccupazione.

Certo è che i lavoratori precari e quelli delle piccole aziende (con meno di 15 dipendenti )che hanno perso il lavoro a causa della crisi sono molti di più di quelli di Termini

Saprai anche che quelli di pomigliano sono "sub judice".,Perchè Marchionne ha spostato una parte della produzione dalla polonia a pomigliano,ma vuole i risultati,altrimenti pomigliano farà la fine di Termini.Di Melfi non ti so dire....
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 12:40 am

Citazione :
Non mi risulta che i lavoratori a termine,i precari etc hanno diritto alla cig.

non hanno diritto alla cig ma al indennità di disocupazione si, devono avere accumulato sei mesi di lavoro, di cui due consecutivi negli ultimi diciotto mesi....questo è quanto dicono le persone con contratti a termine ke lavorano nella mia azienda, quando non gli viene rinnovato aprono la disoccupazione ke kiudono al momento della nuova kiamata in un azienda.

Citazione :
In più la cig spetta solo ai dipendenti di aziende con più di 15 addetti.
sotto i 15 dipendenti non è pi industria ma è artigianato.
Citazione :


Saprai anche che quelli di pomigliano sono "sub judice".,Perchè Marchionne ha spostato una parte della produzione dalla polonia a pomigliano,ma vuole i risultati,altrimenti pomigliano farà la fine di Termini.Di Melfi non ti so dire....

ha spostato un minimo di produzione da tichy...polonia... a pomigliano e non è certa, ma ha spostato una grossa fetta nel nuovo stabilimento, è nato da un paio d anni, in slovakkia...dove producono la nuova 500.
melfi non sta certo meglio....
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 8:24 am

Si Jul,io volevo solo far presente che quelli di Termini sono più tutelati e fortunati di tanti altri lavoratori ,specialmente giovani, che hanno perso il lavoro o lo perderanno nei prossimi mesi a causa della crisi.Non mi è piaciuto Costanzo che ha portato a Sanremo la questione dei lavoratori di Termini e non ha parlato appunto di quelli che dicevo sopra.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 10:55 am

termini è una cattedrale nel deserto al, sono stati spesi fior di soldi x farne uno stabilimento ad hoc x le nuove produzioni...ora invece verrà dismesso, nessuna riconversione e x gli operai non ci sarà nessuna prospettiva. hai ragione x i giovani, ma ke mi dici di quelli di 50 anni....troppo giovani x la pensione....e troppo vekki x essere assunti con contratti a tempo determinato xkè non possono essere inseriti in determinate fasce, troppo vekki x il mondo del lavoro?
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 10:17 pm

Nell mia vita lavorativa ho partecipato ad una dismissione .

I 50enni sono andatiin prepensionamento,gli altri ricollocati.


Credo che succederà così anche per quelli di Termini,ho già sentito parlare di auto elettriche.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Lun Mar 01, 2010 10:23 pm

Citazione :
questo è quanto dicono le persone con contratti a termine ke lavorano nella mia azienda, quando non gli viene rinnovato aprono la disoccupazione ke kiudono al momento della nuova kiamata in un azienda.

L'indenità di disoccupazione è del 60% i primi sei mesi,50% il settimo mese e 40% l'ottavo mese,poi stop.

La cig è l'80% per due anni.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 3:31 pm

Citazione :
I 50enni sono andatiin prepensionamento,gli altri ricollocati.
non so quanto tempo fa questo è successo, ma come ben saprai ora i requisiti sono cambiati......e fiatnon fa più prepensionamenti come una volta, ora è mobilità.
nella mia azienda (ke fa parte della fiat) è stata aperta ai primi di gennaio e da tre anni di mobilità a ki ne ha i requisiti....
mentre il prepensionamento x tutta la sua durata era pari all 80% dello stipendio, la mobilità va a scalare....70% il primo anno, 60% il secondo 50% il terzo, e a seconda degli anni di lavoro ke hai accumulato varia da uno a tre anni, es. ki ha dieci anni....non ha diritto alla stessa durata di ki ne ha trenta, per dovere di giustizia devo dire ke l azienda di sua volontà, integra la parte di stipendio persa con dei soldi in modo ke a parte la gratifica natalizia non si perda nulla, mentre altre aziende non credo lo facciano, nemmeno fiat.
p.s. noi non abbiamo la 14a.

Citazione :
L'indenità di disoccupazione è del 60% i primi sei mesi,50% il settimo mese e 40% l'ottavo mese,poi stop.
ma se tu nei primi sei mesi la kiudi e poi la riapri, riparte da zero.....
la cig ordinaria è pari all 80% e non ha limiti, una volta aperta viene kiesta a seconda delle esigenze produttive....se in mese metti 26gg lavorativi, superi la metà con la cassa, ci perdi i gg di ferie ke ti maturano e non è più l 80% ma meno.
la cig straordinaria o detta a zero ore.....non è l 80% ma il 70....e anke quella non ha una validità unica x tutti....ma è sempre kiesta dall azienda x il periodo ke gli necessita....possono essere anke tre o quattro anni, ma se lavori 15gg non riparte da zero.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 3:36 pm

Citazione :
I 50enni sono andatiin prepensionamento,gli altri ricollocati.
ricollocati dove al????

Citazione :
Credo che succederà così anche per quelli di Termini,ho già sentito parlare di auto elettriche.
certo, la stessa cosa diceva x l alfa di arese.....solo ke di elettrico in quella sede sono rimaste solo le lampadine ke illuminano una stabilimento ke prima occupava 3000 tute blu...ora è vuoto.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 4:08 pm

Jul quella degli ammortizzatori sociali è peggio di una giungla ma io (evidentemente non riesco a spiegarmi) volevo ,riferendomi all'episodio di Sanremo, evidenziare il fatto che tutti (governo,opposizione,sindacati,istituzioni varie )pensiamo e ci occupiamo dei lavoratori come quelli di Termini che sono pochi e usufruiscono del massimo degli ammortizzatori sociali.Nessuno si occupa dei lavoratori invisibili che sono migliaia che hanno perso e perderanno il lavoro .Invisibili sono quelli ch non possono scioperare,sono i lavoratori in nero,sono i commessi dei negozi,sono gli stagionali,sono gli aiuti parrucchieri,sono quelli delle aziende con pochi addetti,sono quelli dei call center E tutti questi non hanno ammortizzatori sociali o hanno un'elemosina.

Ma non sono solo i lavoratori dipendenti ,anche i piccoli imprenditori vedono ridursi o annullarsi i propri introiti,anche i professionisti.Quando si riducono i consumi tutti ne soffrono ! Tutti i beni voluttuari hanno un calo enorme,e tutti quelli che lavorano nei beni voluttuari fanno la fame....per farti un esempio i ristoranti licenziano cuochi e camerieri ed i proprietari vedono ridursi i loro introiti e rischiano la chiusura o il fallimento se sono indebitati,e questo accade su tutto e si aggrava con il prolungarsi della crisi.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 5:03 pm

come possono preoccuparsi di loro, quando sono loro stessi
Citazione :
governo,opposizione,sindacati,istituzioni varie
ad aver creato questa situazione?
il precariato ki l ha istituito.....ai tempi feci due giorni di sciopero x non fare passare questa legge, ma non servì.......bisognava adeguarsi agli altri stati introducendo la flessibilità dell occupazione....

Citazione :
Ma non sono solo i lavoratori dipendenti ,anche i piccoli imprenditori vedono ridursi o annullarsi i propri introiti,anche i professionisti.Quando si riducono i consumi tutti ne soffrono !
e a ki dobbiamo tutto questo?
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 5:22 pm

Dobbiamo tutto questo alla globalizzazione ed alla guerra economica scatenata dai Cinesi.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 7:55 pm

Citazione :
alla guerra economica scatenata dai Cinesi.


loro hanno offerto un prodotto e ki ha avuto voglia di riempirsi le taske ne ha approffittato.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 7:59 pm



Anche io e te ne abbiamo approfittato,senza capire che comprando cinese toglievamo lavoro ai nostri figli
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 8:03 pm

Citazione :
Anche io e te ne abbiamo approfittato,senza capire che comprando cinese toglievamo lavoro ai nostri figli

ma quando i miei figli avevano bisogno di pantaloni e il mio stipendio non mi permetteva di comprarli made in italy, xkè il passaggio di mani li rendeva troppo cari.....li ho vestiti con quelli cinesi, piuttosto ke mandarli in mutande
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 8:05 pm

Infatti......
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 8:16 pm

no al, non diamo la colpa ai cinesi xkè non è giusto! la colpa è di ki non ha vigilato sui prezzi xkè il jeans ke sulla bancarella prima costava 10.000 lire dopo l euro sono diventati 10,00€, e tutto il resto è raddoppiato mentre gli stipendi sono rimasti quasi gli stessi.
io prendo 1.100,00 euro di stipendio, un metro cubo di gas lo pago circa 1€, sai qui col freddo d inverno quanto ci metti a consumare trecento, quattrocento mc in un mese?
con due stipendi da operai e due figli da mantenere, non credo ke avanzi molto x comprare jeans italiani, quando poi non ti fregano col made in italy taroccato!
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 8:29 pm

In democrazia non si può vigilare sui prezzi.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 8:33 pm

e ki l ha detto ke non si può???? era stata una commissione dedicata proprio a questo......o te ne sei scordato al?
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mar Mar 02, 2010 9:30 pm

C'è una commissione,ma non ha potere. Il salumiere può mettere il prezzo che vuole.Il benzinaio può mettere il prezzo che vuole,il parrucchiere può mettere il prezzo che vuole ,La Fiat può mettere i prezzi che vuole.Non c'è nessuna legge che lo impedisce.Se il governo facesse una legge per imporre i prezzi non sarebbe più democratico...sarebbe un governo autoritario.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Mar 03, 2010 12:49 pm

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Se il governo facesse una legge per imporre i prezzi non sarebbe più democratico...sarebbe un governo autoritario.

no al, un conto è imporre e un altro è vigilare e sono due cose diverse.
allora secondo te se avessero portato un l di latte a cinque euro e un kg di pane a dieci....visto ke oguno fa i prezzi ke vuole sarebbe stato legittimo e non più democratico?
ti faccio un esempio stupido e banale...ricordo poki gg dopo l entrata in vigore della nuova moneta, al supermercato i gommini da mettee sotto le sedie ke prima costavano mille lire, poi sono diventati un euro, 80% in più.
se non è in grado di far si ke ci sia un adeguamento equo allora a ke serve quella commissione, xkè è stata istituita e xkè continua ad esistere e noi a pagarla?
xkè allora solo gli stipendi di ki non può evadere un centesimo xkè ha tutto dikiarato nero su bianco non sono raddoppiati?
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Mar 03, 2010 1:26 pm

Non ho capito la differenza tra imporre e vigilare.......se mi spieghi cosa avrebbe dovuto fare il governo .....ti sarei grato.....
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Mar 03, 2010 11:45 pm

Citazione :
vigilare
x me viligare vuol dire controllare ke ci sia un adeguamento, non speculazione, quello ke perima costava mille lire non me lo devi far pagare un euro vale a dire millenoceventotrentasei lire, in pratica il doppio.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Mer Mar 03, 2010 11:46 pm

e.c.
vigilare, scusate
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Gio Mar 04, 2010 8:43 am

Chi te lo fa pagare il doppio ? Il governo? Se chiami i vigili te lo spiegano e ti dicono che fartelo pagare il doppio è perfettamente legale.
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Gio Mar 04, 2010 3:13 pm

il libero mercato ha portato i danni che ha portato e che continua a portare...

il grano diminiusce del 30 per cento ed il pane e la pasta aumenta del 50 per cento....e questo succede da anni...qualcosa che non funziona c'è....e credo che chi governa dovrebbe poter mettere in atto strumenti di controllo ...accordi con le associazioni di categorie , veriifiche fiscali feroci , controlli ecc...

Ovviamente non sono per il libero mercato che porta arricchimento di pochi e povertà di tanti.....non sono nemmeno per i regimi che impongono i prezzi...ma tra l'uno e l'altro...ci sono mezzi di controllo e pressione efficaci....ed abbiamo una guardia di finanza in grado di fare miracoli...studi di settore ad esempio seri....

E pensare che la percentuale di cittadini che pagano le tasse sono basse davvero...eppure quante ferrari e barche...
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MessaggioTitolo: Re: La dismissione di Ermanno Rea   Gio Mar 04, 2010 11:19 pm

Citazione :
Ovviamente non sono per il libero mercato che porta arricchimento di pochi e povertà di tanti.....non sono nemmeno per i regimi che impongono i prezzi...ma tra l'uno e l'altro...ci sono mezzi di controllo e pressione efficaci....ed abbiamo una guardia di finanza in grado di fare miracoli...studi di settore ad esempio seri....


Non è vero che arricchisce pochi arricchisce Tutti coloro che fanno commercio ed è sempre stato così dai tempi dei fenici.Voglio dire che non è la globalizzazione che ha creato questa situazione .

Tu pensi che non si sia in grado di fare studi di settore seri? Io penso invece che non si è in grado di farli passare le associazioni delle varie carbonerie non li accettano allora o lo fai d'autorità oppure fai accordi minimali.
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