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 Mestieri perduti...a Napoli e non solo

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soleazzurro
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MessaggioTitolo: Mestieri perduti...a Napoli e non solo   Mer Apr 14, 2010 9:50 pm

Il saponaro

Era un curioso commerciante che barattava abiti smessi o cinfrusaglie di ogni tipo, roba vecchia ( il suo grido...grido di richiamo era " sapunaro ...roba vcchia " ) con pezzi di sapone ...quel sapone molle, giallo ...ch mi pare si chiami sapone di marsiglia.

Napoli era famosa per la produzione di saponi fin dal 400.
I migliori saponi erano prodotti nel convento del monaco Olivetani ( da cui il nome della zona Monteoliveto ).

Secondo la tradizione i buoni frati, senza un becco di un centesimo, avevano necessità di arredare il monastero e per riuscirvi producevano sapone per robivecchi ( il saponaro...oggi si direbbe riciclatore..) , in cambio il sapunaro dava ai monaci qualche mobile in pessime condizioni.

Questa strana figura di commerciante ispirò molti proverbi, tra i più famosi :" ccà 'e pezze e cà 'o sapone " ( datemi le vostre pezze e cose veccie ed io vi ripago con pezzi di sapone ).

I saponari facevano presto carriera...e comincairono a fornirsi di un carrettino trainato da un vecchio asino, ...e per offrire una gamma di servizi più ampia...cominciarono a d offrire in cambio non solo sapone ma anche piatti e zuppiere, frutta, pastori del presepe, mele cotte...poi negli anni 50 si modernizzarono offrendo danaro.

Il saponaro era un mestire diverso dallo straccivendolo o cenciaiolo che vendevano stracci e sacchi di juta.

Questi straccii utilizzati per lavare a terra si chiamavano " mappine " ( da mappa fazzoletto - termine che deriva dal latino )

Ora a Napoli la " mappina " ha vari significati :
mappina = strofinaccio
mappina = persona molto scaltra
mappina = sinonimo di malafemmina.

Ovviamente la diversità del significato dipende dall'intonazione e dal contesto....

Raffaele Viviani scrisse sul saponaro bei versi...: " 'O sapunariello ...cà dint'a sporta nun tene manco na ddiece 'e pezza ...ecc"

Oggi questo mestiere sarebbe utlissimo per riciclare tante cose ancora utlizzabili che la nostra società del " benessere" ci induce a gettare via senza troppe esitazioni.
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algiuga

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MessaggioTitolo: Re: Mestieri perduti...a Napoli e non solo   Gio Apr 15, 2010 4:13 pm

Ancora oggi mi capita di vedere a Napoli gli eredi dei saponari,più o meno attrezzati con camioncini ,carriole e vari mezzi di trasporto ,rovistare nei cassonetti per recuperare rottami metallici,vecchi mobili ed altri materiali.

La parola mappina riferita alla prostituta mi sembra derivi appunto dallo straccio che qualche decina di anni fa veniva usato dalle prostitute tra un cliente ed il successivo.

Oggi per lo più la parola viene usata in termini dispregiativi per indicare un abito o uno straccio o un qualsiasi tessuto sporco e consunto,oppure per offesa personale.
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