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 Gustavo Rol

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MessaggioTitolo: Gustavo Rol   Sab Giu 05, 2010 4:43 pm

Mi scuso in anticipo per la lunghezza dell'argomento ma è stato difficile ridurre le notizie dei suoi esperimenti che trovo particolarmente affascinanti e degni ( visti i testimoni) di affidabilità.


Voglio presentarvi un uomo che forse in pochi conoscono ma che è stato
il più importante sensitivo del XX secolo. Poteva leggere nel pensiero,
materializzare oggetti dal nulla, prevedere il futuro. Amico di grandi
personaggi ... ha suscitato la curiosità di tutti i più grandi
potenti del mondo nell'epoca in cui è vissuto:

Gustavo Rol





Di lui è stato detto:




«Gustavo Rol è un uomo che Dio ha mandato fra di noi per renderci migliori»
Franco Zeffirelli

«Rol sfugge alla nostra possibilità di comprensione. È un mistero»
Cesare Romiti

«...un individuo dotato di poteri incredibili»
Guido Ceronetti

«... una personalità fra le più sorprendenti del secolo» Alberto Bevilacqua

«... è il più indecifrabile e fascinoso enigma in cui mai mi sia imbattuto» Roberto Gervaso

«Tra le persone a cui rivolgo una preghiera quando sono in difficoltà c'è anche lui...» Vittorio Messori

«All'incredibile Rol, che sarà credibile solamente dopodomani» Jean Cocteau (dedica)

«Sono rimasto sbalordito, ma niente affatto sgomento: anzi, consolato ed arricchito» Valentino Bompiani

«A Gustavo Adolfo Rol che cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile e della relatività» Pitigrilli (dedica)

«Quell'uomo legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei» Charles De Gaulle

«Al dottor Rol, con ammirazione per il suo lavoro ultra-umanitario» Vittorio Valletta (dedica)

«Gustavo era un essere meraviglioso che manca a tutti noi e che ci ha lasciato esperienze incredibili, emozioni uniche e straordinarie...» Valentina Cortese

«...è l'uomo più sconcertante che io abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene» Federico Fellini

«Un personaggio... dietro al quale si nascondeva un'entità inafferrabile» Tullio Kezich

«Religiosissimo, credo che appartenga al filone dei “santi laici” piemontesi, come Frassati e Savio...» Nico Orengo

«Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri. È questa la caratteristica immancabile... dei rari uomini arrivati, col superamento di se stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà» Dino Buzzati


Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco». Così il giornalista e scrittore Enzo Biagi nel suo libro E tu lo sai? (Rizzoli, 1978) descrive la straordinaria figura di Gustavo Rol.

Chi era veramente? Lo hanno definito sensitivo, medium, mago, indovino e molto altro ancora. Egli però rifiutava di essere incluso in una qualsiasi di queste categorie. Così rispondeva al giornalista Renzo Allegri, autore della prima monografia su di lui, all'epoca di un inchiesta sul paranormale (1977) svolta per il settimanale Gente:

«Ma è sicuro che io sia importante per la sua inchiesta? Io sono una persona qualsiasi. Non ho niente a che vedere con i medium, i guaritori, gli spiritisti che lei intervista. Quello è un mondo lontano dalla mia mentalità. I miei modesti esperimenti fanno parte della scienza. Sono cose che in un futuro tutti gli uomini potranno realizzare».


Anche il dott. Massimo Inardi, studioso di parapsicologia,( qualcuno lo ricorderà vincitore di svariati milioni al gioco rischiatutto di Mike Bongiorno tanto da spingere gli autori a non fornire le risposte al conduttore perchè ipotizzavano che Inardi leggesse nel pensiero dello stesso Mike) sul quotidiano di Bologna Il Resto del Carlino del 10 giugno 1975, dà una interessante descrizione:

«Stando vicino a Rol... si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un essere che di umano ha solo l'aspetto fisico e il comportamento, nonché il cuore: tutto il resto pare andare al di là di ogni concezione terrena delle possibilità umane».

Federico Fellini, noto regista italiano vincitore di cinque premi oscar (autore de La Dolce Vita) è stato un grande amico di Rol. Nel suo libro Fare un film, (1983), ne dà questo ritratto:

«Ciò che fa Rol è talmente meraviglioso che diventa normale; insomma, c'è un limite allo stupore. Infatti le cose che fa, lui le chiama 'giochi', nel momento in cui le vedi per tua fortuna non ti stupiscono, nel ricordo assumono una dimensione sconvolgente. Com'è Rol? A chi assomiglia? Che aspetto ha? È un po' arduo descriverlo. Ho visto un signore dai modi cortesi, l'eleganza sobria, potrebbe essere un preside di ginnasio di provincia, di quelli che qualche volta sanno anche scherzare con gli allievi e fingono piacevolmente ad interessarsi ad argomenti quasi frivoli. Ha un comportamento garbato, impostato a una civile contenutezza contraddetta talvolta da allegrezze più abbandonate, e allora parla con una forte venatura dialettale che esagera volutamente, come Macario, e racconta volentieri barzellette. Credo che la ragione di questo comportamento (...) sia nella sua costante e previdente preoccupazione di sdrammatizzare le attese, i timori, lo sgomento che si può provare davanti ai suoi traumatizzanti prodigi di mago. Ma, nonostante tutta questa atmosfera di familiarità, di scherzo tra amici, nonostante questo suo sminuire, ignorare, buttarla in ridere per far dimenticare e dimenticare lui per primo tutto ciò che sta accadendo, i suoi occhi, gli occhi di Rol non si possono guardare a lungo. Son occhi fermi e luminosi, gli occhi di una creatura che viene da un altro pianeta, gli occhi di un personaggio di un bel film di fantascienza. Quando si fanno 'giochi' come i suoi, la tentazione dell'orgoglio, di una certa misteriosa onnipotenza, deve essere fortissima. Eppure Rol sa respingerla, si ridimensiona quotidianamente in una misura umana accettabile. Forse perché ha fede e crede in Dio. I suoi tentativi spesso disperati di stabilire un rapporto individuale con le forze terribili che lo abitano, di cercare di definire una qualche costruzione concettuale, ideologica, religiosa, che gli consenta di addomesticare in un parziale, tollerabile armistizio la tempestosa notte magnetica che lo invade scontornando e cancellando le delimitazioni della sua personalità, hanno qualcosa di patetico ed eroico».

Gustavo Adolfo Rol è considerato il più grande "sensitivo" del XX secolo.

Nel corso della sua lunga vita, durata 91 anni (1903-1994), è venuto in contatto con grandi personaggi della storia del Novecento: Einstein, Fermi, Fellini, De Gaulle, D'Annunzio, Mussolini, Reagan, Pio XII, Cocteau, Dalì, Agnelli, Einaudi, Kennedy e tanti altri. Il suo ruolo è stato quello di mostrare l'esistenza di "possibilità" (come lui chiamava questi "poteri" - che di fatto corrispondono alle siddhi della Tradizione indù- ) che possono essere conseguite da ogni essere umano e di confermare la presenza di Dio fuori e dentro l'uomo.

In generale, le possibilità di Rol spaziavano dalla visione a distanza (lettura di libri chiusi, visione di cose che si trovano in un altro luogo o di ciò che accade in un altro luogo) ai viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro) sperimentati da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia, cioé poteva spostare a distanza oggetti di qualsiasi genere ( telecinesi ), o materializzarli e smaterializzarli ( apporti / asporti ), sapeva prevedere gli eventi futuri ( precognizione) e conoscere il passato di una persona ( chiaroveggenza ), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di guarire persone ammalate anche molto distanti (tra i sistemi usati anche quello della pranoterapia) o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento ( bilocazione ), poteva attraversare superfici solide (ad es. pareti) o far attraversare superfici solide a qualsiasi oggetto, così come poteva estendere o ridurre il corpo fisico a piacimento. Durante i suoi esperimenti potevano verificarsi epifanie di spiriti, che contribuivano alla dinamica degli esperimenti. Questi spiriti non erano però quelli dei defunti, anzi Rol sosteneva fermamente che i defunti non fossero tra noi. Ciò che gli uomini chiamano spiriti, non sono altro che i residui psichici lasciati dai defunti al momento della morte. Infatti, così come viene lasciato un residuo organico alla morte del corpo, viene anche lasciato un residuo psichico. Questo residuo è stato chiamato da Rol "spirito intelligente", ed ogni Tradizione Metafisica sa di cosa si tratta. Per Rol ogni cosa ha uno spirito, però quello dell'uomo è uno spirito intelligente, per le superiori possibilità che la sua natura gli ha conferito. Il rapporto tra Rol e gli spiriti non aveva nulla a che vedere con questioni medianiche, si trattava invece di qualcosa non molto diverso da alcune pratiche egizie e sumero-babilonesi.
Infine, Rol produceva altri due tipi di fenomeni particolari, e cioé la proiezione a distanza di figure o scritte (soprattutto a grafite) su ogni genere di superfice e la pittura a distanza (che potremmo chiamare telepittura) - dove pennelli e spatole si libravano per aria da soli e dipingevano in pochi minuti quadri di pregevole fattura con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso (Ravier, Picasso, Goya, etc.).
Questi non sono che i fenomeni principali, essendovene molti altri (ne abbiamo classificati 49), tra cui possiamo ancora citare la levitazione, l'agilità, la traslazione, la glossolalia e l'azione post-mortem.


Gli esperimenti:

Leo Talamonti, racconta qualche episodio del suo incontro con Rol: «Fu nel marzo 1961 che incontrai per la prima volta il dr. G. Rol. Gli avevo telefonato da Milano nel pomeriggio di un mercoledì, e si era rimasti d'accordo che ci saremmo incontrati in casa sua due giorni dopo, cioé il venerdì successivo, alle 21,30. Ma io anticipai la partenza e giunsi a Torino nelle prime ore pomeridiane del giovedì. Ero appena sceso in un alberghetto scelto a caso tra i numerosi della zona di Porta Susa, quando fui raggiunto da una sua telefonata assolutamente inattesa: "Ho cambiato idea: venga pure questa sera, alla stessa ora che avevamo fissato per domani".
"Ma lei come fa a sapere che sono già arrivato e che mi trovo in questo albergo?"
"Stavo disegnando a carboncino e la mano ha scritto automaticamente il suo nome, aggiungendo l'indicazione: albergo P., stanza 91".




Nel 1975 Talamonti pubblica Gente di Frontiera, Mondadori, con un capitolo intero dedicato a Rol. Qui racconta di quando nel 1961 andò a trovarlo per fare il servizio giornalistico accompagnato da un fotografo: «Il mio improvvisato collaboratore non sapeva nulla dell'enigmatico signore che andavamo a intervistare; immaginarsi dunque come sgranò gli occhi quando il dottor Rol si rivolse a lui con queste domande, dopo averci introdotti nel suo studio: "Lei è sposato da pochi mesi, vero? E la sua mogliettina è bruna, con occhi neri?". "Sì, ma come diavolo..." " Aspetti. Come mai si sente sempre mezzo addormentato? Come ora, ad esempio. Lei soffre di astenia, e lo sa perché? Glielo dico io. I motivi sono parecchi, ma in primo luogo c'è l'appendicite cronica di cui soffre: non è vero, forse?". "Sì, ma lei come fa a sapere tutte queste cose? Mi ha fatto spiare?". (...) Ora mi dica: è vero che lei ha vinto 37.000 lire al totocalcio? Però ha perso molto di più, se tiene conto di tutte le somme che ha giocato in parecchi anni. Mi creda: non è il caso di insistere." Stavolta lo stupore aveva addirittura bloccato le facoltà di reazione verbale del giovanotto, il quale volgeva non più a Rol, ma a me, i suoi occhi spalancati, pieni di inespresse domande».



Elementi, nella normalità, ignoti al sensitivo. Quando mi presentai a casa sua... avevo con me una delle solite cartelle di cuoio con vari incartamenti... mi apostrofò con queste parole: "Vedo che la sua cartella contiene due articoli sulla telepatia, già pronti ma non ancora pubblicati. Argomento interessante". "Era vero, ma come faceva a saperlo? Senza darmi il tempo di proseguire, disse: "L'avverto però che l'episodio riguardante Napoleone, di cui lei parla nel secondo articolo, contiene una inesattezza. Posso dargliene la prova"». E infatti Rol gliene dette la prova mostrandogli alcuni testi di storia e documenti specifici.


Il primo libro dedicato esclusivamente a Gustavo Rol, e l'unico uscito quando era in vita, è quello del giornalista Renzo Allegri, Rol l'incredibile (poi Rol il mistero), Musumeci editore, del 1986. Eccone alcuni stralci:

«Un giorno invitai a casa mia Rol per fargli vedere un quadro che avevo appena acquistato. So che non ama certa pittura contemporanea, ma, poiché è un grande intenditore d'arte tenevo molto al suo giudizio. Accompagnandolo in salotto gli dissi: Ecco il quadro. "Non mi piace" disse subito Rol e aggiunse: "Te lo scarabocchio". Estrasse la sua famosa matita e la puntò contro il quadro tracciando dei segni nell'aria. Per carità non farlo, gridai io. Mi è costato un sacco di soldi. Corsi verso il quadro per vedere se Rol me lo avesse rovinato, ma non notai nessun segno. Meno male che non hai combinato disastri, esclamai sollevato. "Prova a togliere quel quadro", disse ancora."Lo tolsi e sul muro c'era un vasto scarabocchio a matita. Rol aveva risparmiato il mio quadro; ma aveva manifestato il suo dissenso scrivendo sul muro sotto il quadro».

«A volte Rol 'scrive' anche sui tovaglioli delle persone che stanno ai tavoli vicini. Lo fa solo quando è sollecitato dagli amici, che vogliono divertirsi. Mi hanno riferito che uno di questi è Federico Fellini. Quando si trova a Torino, il riferito regista va sempre a salutare Rol. Poi lo invita a pranzo e infallibilmente gli chiede di 'scrivere' a distanza, sui tovaglioli di certi commensali. Rol si rifiuta, dice che non riesce a fare qualcosa che altri vorrebbero, ma poi finisce per cedere. Fellini sceglie certi signori corpulenti, che pranzano con il tovagliolo puntato sul petto sporgente. "Scrivigli qualche epiteto spiritoso", suggerisce a Rol. Il sensitivo traccia dei segni per aria e sul tovagliolo bianco del tranquillo commensale appaiono le frasi più strane, spesso pungenti.
Quando il 'bersagliato' se ne accorge protesta con i proprietari del ristorante. Qualcuno si arrabbia, minaccia e Fellini si diverte un mondo. Un medico mi mostrò una tovaglia con una rosa disegnata sopra, una rosa in un vasetto di vetro. "Rol disegnò la rosa", mi disse il medico "che era sul nostro tavolo, e mi donò la tovaglia' aggiunse. Gli feci osservare che mancava il vasetto. "Sei proprio incontentabile", disse Rol "Tieni bene sollevata la tovaglia" aggiunse. Così a un metro di distanza, sotto gli occhi delle persone che erano al tavolo con noi, il vasetto venne tracciato per aria e apparve immediatamente sulla tovaglia, completando il disegno».



«Un tale mi mostrò un quadro e mi disse: "Me lo regalò Rol. Qui, nell'angolo, c'era una dedica, che io mostravo con orgoglio a tutti i miei amici. Un giorno io e Rol ci bisticciammo per telefono. Lui si arrabbiò parecchio e dopo avermi aspramente rimproverato mi disse: "Mi sono sbagliato su di te. Quello che ho scritto nella dedica sul quadro non è più vero, perciò lo ritiro". Pensavo che con quelle parole intendesse semplicemente ripudiare il contenuto della dedica; invece come al solito parlava in senso realistico. Terminata la turbolenta conversazione telefonica, passai davanti al quadro e con enorme meraviglia constatai che la dedica di Rol era sparita. Non era rimasta neppure la traccia di quella scritta"».

Dino Buzzati ha scritto in diverse occasioni di Rol sul Corriere della Sera. Il 2 agosto 1964, in un articolo intitolato L'albergo salvato dal mago, ci racconta una storia legata all'Hotel du Cap, ad Antibes in Costa Azzurra, dove Rol era ospite: «Monsieur André mi fece entrare nel suo studio degno di un vecchio ammiraglio. Ecco gli album coi ricordi dell'Hotel du Cap. Le facce e i nomi più famosi d'Europa. Sfogliando, a un certo punto André Sella fermò il dito sul volto di un bellissimo uomo nel fiore della vita. "Giorgio Cini - disse -. Si ricorda? Settembre 1949... E questo qui è il dottor Rol, il mago di Torino, lei ne avrà sentito parlare". "Infatti". "A lui devo la vita. Giorgio Cini era qui all'albergo con Merle Oberon, sua fidanzata, doveva partire il giorno dopo per Venezia. Ma la sera, a pranzo, Rol mi toccò un braccio e mi disse: 'Quel Cini ha la morte molto vicina'. Niente di più; ma io sapevo chi fosse il dottor Rol. Ho avuto paura. Ho trovato un pretesto per non partire... La mattina dopo ho accompagnato Cini all'aeroporto di Nizza. Lo aspettava il pilota personale. Decollaggio perfetto. Mentre mi avviavo all'uscita seguivo l'aereo con gli occhi, così, per istinto. E pochi istanti dopo non vedo staccarsi netta un'ala e l'apparecchio venire giù a piombo? Quando sono arrivato sul posto, era un orrore, nessuno lo avrebbe potuto riconoscere. Poi le scene, lei può immaginare, Merle Oberon come pazza. E io salvo"».
Il 6 agosto 1965, in un altro articolo sul Corriere della Sera, porta alcune testimonianze di Federico Fellini. Quella che segue ricorda quella già sperimentata da Gec: «Per aver disobbedito, Fellini stette male, per due giorni non riuscì né a mangiare né a dormire. "Mi fa scegliere una carta da un mazzo. Era, mi ricordo, il 6 di fiori. 'Prendila in mano', mi dice, 'tienila stretta sul tuo petto e non guardarla: ora in che carta vuoi che la trasformi?'. Io scelgo a caso. Nel 10 di cuori gli dico. 'Mi raccomando', ripete lui 'tienila bene stretta e non guardarla'. Lo vedo concentrarsi, fissare con intensità spasmodica la mia mano che tiene la carta. Intanto io penso: perché mai non devo guardare? Sì, me lo ha proibito, ma il tono non era tanto severo. Che me lo abbia detto apposta per indurmi a trasgredire? Insomma, non resisto alla tentazione. Stacco un po' la carta dal petto e guardo. E allora ho visto... ho visto una cosa orrenda che le parole non possono dire... la materia che si disgregava, una poltiglia giallastra e acquosa che si decomponeva palpitando, un amalgama ributtante in cui i segni neri dei fiori si disfacevano e venivano su delle venature rosse... A questo punto ho sentito una mano che mi prendeva lo stomaco e me lo rovesciava come un guanto. Una inesprimibile nausea... E poi mi sono trovato nella mano il 10 di cuori"».

[prof. Ferruccio Fin] «Eravamo in sei, nel mio appartamento di C.so Matteotti. Abbiamo messo nelle mani di Rol un rametto preso da un vaso e lui lo ha gettato contro la parete: il ramo non è caduto, è scomparso. Siamo andati nella stanza accanto, al di là del muro: il ramo era finito su un armadio che era contro la parete».


Sempre nel 1995 esce Rol oltre il prodigio, Gribaudo editore, di Maria Luisa Giordano, sua amica per diversi anni. Così racconta di quando, il giorno di Natale 1978 andò a trovarlo, in compagnia di sua mamma e della sorella di Rol, Maria:

«Dopo aver conversato un po' mi chiese se volevo un cioccolatino, risposi di no, allora mi disse "Gradiresti due ciliege?". Mi misi a ridere, non era la stagione. Rimasi però senza parole: dopo che Rol si era concentrato per un attimo solo, sul tavolino erano apparse due ciliege freschissime, anche buone. Nello stesso momento davanti a sua sorella Maria erano comparse noci e nocciole. Fu poi chiamato al telefono da amici che erano in Costarica e che volevano fargli gli auguri, quando lo sentii dire "Mandatemi delle banane". All'improvviso sul tavolino davanti a mia madre comparvero due banane. Quando Rol terminò la telefonata e ritornò in salotto rimase stupito quanto noi, aveva un'espressione divertita».

«Era luglio, faceva molto caldo. Ci trovavamo all'ospedalino Koelliker da un paziente: i medici curanti diedero a Rol una ricetta da leggere. Purtroppo Gustavo aveva dimenticato a casa gli occhiali: "Li vedo - disse - li vedo, sono sul mio comò 'retour d'Egypte', nel mio studio". La finestra della camera era aperta e all'improvviso non solo io ma tutti gli altri medici vedemmo arrivare i suoi occhiali che, vibrandosi nell'aria, si deposero sulle sua ginocchia. Senza dar peso alla cosa, con molta disinvoltura li prese e si mise a leggere la ricetta e noi stavamo tutti a guardarlo attoniti».

(continua)


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Sab Giu 05, 2010 10:09 pm

Non mi sembra di ricordare questo personaggio....sono andato un pò a cercare notizie sul web ed ho trovato sostenitori e critici.

A me il paranormale fa un pò paura e quindi per lo più lo evito.

Quello che mi sento di dire su Rol è che cmq è stato una persona onesta che non ha monetizzato i suoi "poteri".Del resto non si è approfittato della povera gente e delle disgrazie e disperazioni altrui.Ma ha usato le sue "doti" per i salotti bene e per frequentare vip.

Interessante la sua teoria dello spirito intelligente (che non è l'anima) che resta sulla terra insieme al corpo dopo la morte.

Che dirti di più Dana ? Ben vengano articoli lunghi come questo tuo,a me è piaciuto. Thanks.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 12:33 am

Grazie Al..io sono rimasta affascinata dalla sua storia quando me ne ha parlato mio figlio.
E' vero, l'articolo è lungo ma non lo trovo affatto noioso..anzi.
Sarà che a me tutto ciò che è paranormale, affascina


P.s. Ma a voi arrivano le notifiche delle risposte agli argomenti a cui avete partecipato?
A me no..da 2 mesi..Sad


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 4:54 am

ank io sono affascinata da queste cose, e di rol ne avevo sentito parlare, anke se in modo vago.

si a me arrivano anke se non al 100%
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 7:13 am

Anche a me arrivano....
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 3:47 pm

interessantissimo questo post su Gustavo Rol, confesso che non avevo mai sentito parlare...
A me il mistero il "paranormale", non mi spavenza, anzi mi incuriosisce molto e mi affascina anche un po...i...perciò un grazie a Danae... aspetto la continuazione (visto che hai scritto "continua").

p.s.: Le notifiche delle risposte agli argomenti a me arrivano puntualmente...


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 4:25 pm

non n ricordo bene se fu minoli o piero angela a dedicare a rol un ampio articolo in tv.
certo ha suscitato l'interesse di gente così attenta, e, pure le citazioni riportate da dana vanno per la tesi che rol fosse un sensitivo e, dalle testimonianze un vero signore in quanto non si sarebbe mai approfittato delle sue peculiarita'.
riconosco pero' che nonostante questi "interessamenti" nutro una totale diffidenza per questi, passatemi le virgolette, "fenomeni".
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 6:19 pm

a me non ne arriva nessuna.....


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 6:29 pm

L'argomento è interessante.

Ho avuto al fortuna di conoscere Federich Jurgenson, padre della psicofonia ,ed ho partecipato ad alcuni esperimenti ( privilegio incredibile concessomi solo dopo avermi testato ...." vuoi per il tuo matrmonio ....una certa cifra molto molto grande oppure vuoi un mio bozzetto di Papa Paolo VI ...di poco valore materiale ? "...Federico era il pittore ufficiale di Paolo VI.. Federico era ateo ....e leggendo uan frase di di Rol che confesso di non conoscere...mi è venuto a mente ...le stesse parole di Federico...

Citazione :
Io sono una persona qualsiasi. Non ho niente a che vedere con i medium, i guaritori, gli spiritisti che lei intervista. Quello è un mondo lontano dalla mia mentalità. I miei modesti esperimenti fanno parte della scienza. Sono cose che in un futuro tutti gli uomini potranno realizzare».
Io sono dello stesso avviso...
Federico diceva spesso che per udire le voci dell'aldilà e registrale era necessario solo un animo puro e amore , che non vi è niente di innaturale o speciale o paranormale...., siamo solo noi incapaci di sviluppare le nostre immense capacità perchè troppo presi e trattenuti dallla realtà nella quale viviamo che non è la...vera realtà...
Ma è un discorso lungo e difficile...., in pigiama cominciai a postare qualcosa su Federico ....poi mi bloccai .
leggerò con molta attenzione il continuo.
Anche io come Carmine credo che non vi sia niente di spaventoso in questi " esprimenti"...è solo una realtà troppo grande ( per ora ) per noi ...e come tutte le cose cui non riusciamo a spiegare con le nostre conoscenze ....le temiamo...e talora ci spaventano.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 6:43 pm

Danae, sei tu l'amministratrice del Forum.... tocca a te scoprire e risolvere il problema delle notifiche che non ricevi.......


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 6:43 pm

ammetto, caro sole, che pur diffidando, per mia indole, o per i troppi furfanti che inflazionano il tema, la cosa mi affascina, mi ha sempre affascinato, come forse del resto accade atavicamente un po a tutti.
riconosco che la figura di rol, almeno alla comune conoscenza non puo' essere avvicinata a quella di un santone che abbia cercato la fama in questa sua presunta peculiarita', è altrettanto vero che una persona del suo calibro forse non si poteva nemmeno cimentare in spettacolarizzazioni.
non poteva permettersi di correre il rischio di diventare un fenomeno dabaraccone, perchè è innegabile che questo rischio lo avrebbe corso.
certo, se così tanti ed illustri personaggi hanno manifestato interesse per queste caretteristiche di rol, non rimane che approfondire.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 6:45 pm

scusa dana, parli delle notifiche via mail?
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Remigio

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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Dom Giu 06, 2010 9:42 pm

"Quando l'uomo si convince di possedere uno spirito immortale, scopre di avere in sé i mezzi che lo rendono onnipotente"
Gustavo Adolfo Rol
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 1:22 am

Quando l'uomo si convince di possedere uno spirito immortale, scopre di avere in sé i mezzi che lo rendono onnipotente"
Gustavo Adolfo Rol

mi viene in mente qualcun altro ma mi taccio.
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Danae
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 2:40 am

Citazione :
mi viene in mente qualcun altro ma mi taccio.
A me..un omonimo..


Sì Her..le notifiche.

Carmine..non so dove metter mano...ma sono già 2 mesi.


.



Chi ama per gioco se ne pentirà quando per gioco sarà amato (J.Morrison)



Si sbaglia sempre..Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia..Si sbaglia per imparare.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 8:39 am

a me qualcuno piu' attuale. sigh! senza baffetti.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 9:10 am

Nessun essere vivente (e quindi mortale)potrà mai essere onnipotente .


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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 2:38 pm

c'è n'è uno che non lo sa algiuga.
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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 3:16 pm

ho guardato dei video su you tube ke raccontano di gustavo rol, ne sono rimasta affascinata, se avete tempo e voglia vi consiglio di dare un okkiata...era veramente una persona particolare
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algiuga

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MessaggioTitolo: Re: Gustavo Rol   Lun Giu 07, 2010 3:35 pm

Non credo solo uno,ma il problena non è non saperlo,il problema è che si credono onnipotenti,poi fanno la fine del nobile della livella.

Ma aspettiamo il seguito di Dana su Rol......
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